L’impegno dei volontari per i fratelli di Olbia scomparsi a Golfo Aranci.
A tredici giorni dalla scomparsa dei due fratelli di Olbia Giuseppe e Lorenzo Deiana, non si arrestano le ricerche via mare e via terra. I volontari continuano a setacciare la zona, sostenuti da un grande moto di solidarietà che coinvolge i parenti più stretti, gli amici, e alcuni volontari.
Il comandante della compagnia baracellare, Silverio Piro, ha impiegato fin dal primo giorno tutti gli uomini a disposizione per controllare la costa alla ricerca dei due fratelli di Olbia. A loro si sono aggiunti diversi parenti dei due ragazzi, Incoraggiati dalla madre Simona Deiana, che si appella ai volontari – in diminuzione – affinché non smettano di cercarli.
Le ricerche da parte dei volontari proseguono con l’impiego di droni, imbarcazioni, gommoni e anche con l’ausilio di ROV subacquei. Da questa mattina, in mare opera anche un catamarano con quattro volontari a bordo e un robot sottomarino: l’obiettivo è monitorare con attenzione l’area in cui erano stati ritrovati alcuni oggetti appartenenti ai due giovani. Questo pomeriggio è intervenuto un secondo gommone per scandagliare i fondali, sempre con l’ausilio di tecnologie sottomarine.
La base operativa è stata allestita presso il porticciolo turistico di Golfo Aranci, nei locali di “Domo Mea”, messi a disposizione dal Comune. Anche i familiari residenti a Golfo Aranci stanno dando un contributo fondamentale, partecipando quotidianamente alle operazioni. La madre di Giuseppe e Lorenzo continua a lanciare appelli, chiedendo che le ricerche non si fermino.
