Radar in tilt: caos voli e bivacco notturno all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia

Pesanti ripercussioni all’aeroporto di Olbia per i radar in tilt nel Nordovest

Disagi all’aeroporto Costa Smeralda per il caos radar nazionale: passeggeri bloccati a Olbia e volo cancellato. Il grave guasto al sistema radar del Centro di Controllo d’Area di Milano, che ieri sera ha paralizzato il traffico aereo in tutto il Nordovest d’Italia, ha avuto pesanti ripercussioni anche all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, lasciando centinaia di passeggeri in una situazione di emergenza e abbandono.

L’incidente tecnico, avvenuto intorno alle 20:40 di sabato 28 giugno e risolto solo alle 23:37, ha costretto l’Enav a dichiarare il “zero rate” per gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate, Bergamo, Torino e Genova, coinvolgendo oltre 300 voli a livello nazionale. Questo blocco ha avuto effetti a catena anche sulla Sardegna e su Olbia.

L’incubo del volo per Torino

Particolarmente drammatica è stata l’esperienza dei 180 passeggeri del volo Volotea diretto a Torino. Dopo l’imbarco avvenuto intorno alle 18:00 e una prima illusoria partenza verso le 22:30 – favorita dalle notizie di una parziale ripresa del traffico – l’aereo è stato costretto a invertire la rotta dopo soli dieci minuti dal decollo.

Siamo partiti, abbiamo fatto 10 minuti di volo, poi il comandante ha annunciato che bisognava tornare a Olbia perché persisteva il problema tecnico a Milano”, ha raccontato una passeggera al rientro forzato.

A terra, i passeggeri – tra cui famiglie con bambini piccoli, anziani e persone bisognose di farmaci custoditi nel bagaglio stivato – si sono trovati in una situazione critica. Il volo per Torino è stato definitivamente cancellato da Volotea, senza che la compagnia offrisse rimborsi immediati, riprotezioni su altri voli o alcuna assistenza concreta.

L’aeroporto, con bar e negozi chiusi già dalle 21:30 e nessun autobus per il centro cittadino, offriva poche risorse. I passeggeri sono stati costretti a riposare sulle sedute del terminal, con la sola disponibilità di distributori automatici. In una città dove alberghi e B&B erano al completo.

La solidarietà della Geasar

L’unico gesto di sostegno è arrivato dalla Geasar, la società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda. Attraverso la controllata Cortesa, è stata organizzata una distribuzione gratuita di panini e acqua fresca per tutti i passeggeri bloccati, intervento molto apprezzato.

L’atmosfera è rimasta carica di incertezza fino a notte fonda. I passeggeri monitoravano ansiosamente i cartelloni, in attesa di notizie sulla riprogrammazione dei voli. Solo verso mezzanotte, con l’annuncio ufficiale della risoluzione del guasto da parte di Enav, le speranze di ripartire hanno iniziato a concretizzarsi. La maggior parte dei passeggeri del volo diretto a Torino hanno dovuto acquistare a proprie spese nuovi biglietti. Oltre 200 euro di spesa per il primo volo disponibile, in partenza alle 6:00 di stamattina.

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