Rischio alluvioni, oltre la metà dei comuni è a rischio. L’appello della Cia ad un progetto straordinario

La prevenzione attraverso la manutenzione delle infrastrutture.

Oltre il 50 per cento dei Comuni della Sardegna è esposto a un alto rischio idrogeologico: un fenomeno che interessa il 5 per cento del territorio isolano e almeno 100 mila residenti. Per affrontare questa emergenza la Cia Nord Sardegna, rilanciando l’iniziativa promossa a livello nazionale dalla Confederazione italiana agricoltori, ha inviato un appello ai Comuni affinché si impegnino in prima linea per aderire a un progetto generale di manutenzione infrastrutturale del territorio, con la rivendicazione ai Governi nazionale e regionale di adeguate dotazioni finanziarie, finalizzate alla prevenzione di disastri climatico-ambientali.

“Le conseguenze derivanti dei fenomeni di dissesto idrogeologico assumono una connotazione particolarmente accentuata nelle aree rurali e interne che, di conseguenza, sono sempre più a rischio di abbandono e scomparsa”, spiega il presidente della Cia Nord Sardegna, Michele Orecchioni. “Il ruolo dell’agricoltura e degli agricoltori diventa particolarmente strategico per arginare questi preoccupanti fenomeni: la presenza di un’agricoltura sostenibile rappresenta, infatti, il migliore presidio contro il dissesto”.

L’invito rivolto alle amministrazioni locali è quello di discutere e approvare nei relativi Consigli comunali un Ordine del giorno con cui si definisca la necessità di un progetto di manutenzione e salvaguardia straordinari del territorio. Progetto che dovrà essere attuato attraverso una serie di iniziative come politiche e interventi orientati al governo del territorio, azioni che possano favorire e sviluppare politiche di filiera a forte vocazione territoriale, nuove e più incisive politiche di gestione della fauna selvatica,  un rinnovato protagonismo degli Enti locali sul fronte della Politica Agricola Comune e  specifiche politiche di integrazione all’interno delle aree interne delle Regione.

“I Comuni e tutti gli altri Enti locali rappresentano il primo e più strategico riferimento istituzionale. Per tali ragioni ci rivolgiamo proprio ai sindaci e li sollecitiamo a svolgere un ruolo da protagonista con l’approvazione dell’Ordine del giorno, inviato a tutte le Amministrazioni comunali del nord Sardegna, impegnandosi così a farsi promotrici di politiche, azioni e interventi necessari alla definizione di tale progetto”, precisa il direttore della Cia Nord Sardegna, Fabio Chessa. “La CIA favorirà pertanto la piena sinergia tra agricoltura e le altre risorse socio economiche dei territori, per contribuire insieme al raggiungimento degli obbiettivi di questo piano straordinario di interventi”.

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