La nipote Alice De André difende la ragazza che ha contestato Salvini.
Sta facendo discutere la polemica legata alla presenza di Matteo Salvini in prima fila al concerto di Diodato alla tenuta dell’Agnata in Gallura, organizzato da Time in Jazz con la Fondazione De André. Tutto è nato da una spettatrice che ha contestato la presenza del vicepremier durante l’evento. La giovane, seduta a poca distanza dal leader leghista e da Dori Ghezzi, si è alzata per complimentarsi con l’artista. La ragazza ha subito chiarito di non poter restare ad ascoltare l’esibizione a causa della presenza del politico. Il gesto della spettatrice ha diviso l’opinione pubblica. C’è chi lo ha apprezzato e chi ha contestato le sue lamentele legate alla presenza di Salvini a una manifestazione legata a De André.
L’episodio.
L’episodio è stato documentato sui social con foto e video dall’ex senatore del M5S Roberto Cotti. In seguito, la padrona di casa è salita sul palco per difendere la propria scelta, ricordando le proprie posizioni di sinistra ma rivendicando l’importanza del dialogo. Sulla vicenda è poi intervenuta la nipote di Faber, Alice De André. La giovane ha deciso di realizzare un reel parlando della vicenda difendendo la posizione della giovane spettatrice.
L’intervento della nipote di De Andrè.
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“Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De André non è fuoriluogo – ha detto la nipote del cantautore -. E’ forse una delle cose più coerenti che è successa durante tutta la serata. Mio nonno fermava i concerti per le contestazioni. Fermava la musica, parlava, discuteva. Quindi se proprio vogliamo parlare di rispetto, ieri Salvini poteva alzarsi e rispondere e non indignarsi per essere stato contestato. Non farsi proteggere dal silenzio educato di un pubblico, venuto a celebrare uno che di silenzio educato se ne faceva molto poco. Volete Fabrizio De Andrè, allora prendetevelo tutto, non soltanto le canzoni che fanno bella figura alle commemorazioni. Prendetevi anche quello che pensava, quello che contestava e sopratutto prendetevi il fatto che mio nonno davanti a quella scena avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che cazzo ci faceva lì”, ha aggiunto che Salvini non comprende i testi di De Andrè e che il cantautore è diventato un “santino nazionale”.
