Il mercatino di San Pantaleo è sospeso, ambulanti in rivolta
Il mercatino di San Pantaleo è sospeso: il sindaco di Olbia lo ha spostato in un parcheggio dietro la stazione e partirà solo dal 18 maggio. Oggi sarebbe dovuto essere il primo giorno, ma il braccio di ferro tra Comune e ambulanti sta creando il caos. L’amministrazione di Settimo Nizzi tira dritto sulla linea della sicurezza con addebito di costi e ridimensionamento degli spazi che si abbattono sugli ambulanti. Ma loro non ci stanno e, in attesa della sentenza del Tar sul piano della sicurezza, si stanno rivolgendo di nuovo al Tribunale amministrativo regionale.
Lo scontro Comune-sindacato
Ieri il sindaco ha firmato un’ordinanza che prevede lo spostamento del mercatino dalla frazione-gioiello a un parcheggio poco appetibile. In attesa che venga adottato un piano di sicurezza, “articolato in base alle
disposizioni di “Safety e Security”. Questo è il nodo che ha fatto saltare il banco con gli ambulanti. “Non è una questione che ci riguarda – ribatte il presidente del sindacato Ana-Ugl, Pietro Giordo -. Il comando dei vigili del fuoco di Sassari ha già certificato che da noi non ci sono cucine e bombole a gas e non serve quel Piano sicurezza”.
La decisone di rinviare l’apertura del mercatino e, soprattutto, spostarlo nell’area vicino alla stazione di Olbia scatena gli ambulanti. “Ana-Ugl condanna queste decisioni gravi ed irresponsabili poste in essere da un sindaco arrogante ed incompetente che sta esponendo il Comune di Olbia al ridicolo in tutta l’Italia – si legge in una nota -. Provoca danni agli ambulanti e alla economia del territorio ed espone il Comune ad azioni di risarcimento dei danni subiti per il mancato svolgimento del mercato”.
Tra ricorsi e corteggiamenti
La battaglia legale continua, gli ambulanti non mollano. Se il sindaco ha fatto slittare il mercatino al 18 maggio, gli ambulanti aspettano la data del 17 quando dovrebbe arrivare la decisione del Tar sul Piano della sicurezza. Ma, nel frattempo, arriva un altro ricorso contro l’ultima ordinanza. “Siamo sicuri di avere ragione – spiega Giordo -. Ma anche sicuri che il sindaco si inventerà qualcosa di nuovo per allontanarci”. Tra i due litiganti ci sono alcuni terzi che vorrebbero godere. “Ci sono già due Comuni vicini che ci stanno corteggiando – rivela il rappresentante degli ambulanti -. San Pantaleo è un borgo stupendo, ma la meraviglia di quel mercatino è data dagli operatori e dai nostri prodotti. Se qua non si risolve, non escludiamo di valutare altre proposte”.
