San Simplicio, misure straordinarie a Olbia per proteggere la basilica

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Le misure di sicurezza per la basilica di San Simplicio a Olbia.

La basilica di San Simplicio a Olbia, cuore spirituale della città, ha recentemente adottato misure di sicurezza più stringenti, tra cui l’installazione di telecamere, la porta sprangata e maggiori controlli, a seguito di episodi che hanno messo in evidenza le criticità di alcune zone urbane. La decisione è maturata dopo che persone senza fissa dimora e spesso giovani avevano tentato di bivaccare all’interno della chiesa, mentre alcuni fedeli anziani erano stati seguiti fino all’ingresso da sconosciuti.

Don Antonio Tamponi, parroco della basilica, ha spiegato sui social che l’edificio rimarrà chiuso dalle 12 alle 17:30 quando non è presente il personale di vigilanza, sottolineando con rammarico che, in assenza dei controlli museali, non vi è altra scelta. Don Francesco Tamponi, responsabile dei beni culturali della Diocesi, ha aggiunto che senza l’accompagnamento dei visitatori si verificano comportamenti problematici e che, al momento, non esistono alternative ai provvedimenti più severi.

La situazione di insicurezza si estende oltre la basilica e mette in difficoltà le forze dell’ordine. L’assessora comunale Simonetta Lai evidenzia i limiti del servizio sociale: pasti e posti letto possono essere garantiti solo a chi è identificato e residente, mentre molte persone senza fissa dimora restano escluse da interventi efficaci. L’area circostante la basilica riflette così una complessa emergenza sociale, difficile da contenere con gli strumenti attuali.

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