La Sardegna accelera sulle vaccinazioni, arriva anche Johnson & Johnson

Ieri in Sardegna sono state somministrate 13.600 dosi.

La Sardegna punta ad accelerare sulle vaccinazioni. E’ arrivato oggi per la prima volta sull’Isola il vaccino Janssen, della Johnson & Johnson, con 4.950 dosi, che si aggiungono alle oltre 60mila di Pfizer, Moderna e AstraZeneca consegnate ieri.  

“La Sardegna continua ad accelerare sulla campagna di vaccinazione, mantenendo fermo l’obiettivo di immunizzare l’intera popolazione nei tempi più rapidi, per garantire all’Isola la piena ripartenza in sicurezza – commenta il presidente Christian Solinas – . Stiamo mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione per raggiungere il traguardo che ci siamo posti con un grande sforzo organizzativo”.

Nella giornata di ieri la Sardegna ha somministrato più di 13.600 dosi, arrivando a essere la quarta regione per numero di inoculazioni giornaliere ogni 100mila abitanti, davanti alla Liguria e subito dietro a Basilicata, Marche e Puglia. Nella settimana dal 12 al 18 aprile sono state eseguite circa 60mila somministrazioni a fronte di 48mila dosi di vaccino consegnate nell’Isola.  

Da oggi sono operative anche le modifiche alle modalità di adesione alla campagna introdotte per accelerare la chiusura delle vaccinazioni sui cittadini over80, di cui quasi la metà ha già ricevuto la seconda dose, e l’immunizzazione dei soggetti con elevata fragilità.

A queste indicazioni si aggiunge un’ulteriore apertura alle adesioni sul portale delle vaccinazioni per le persone con un’esenzione per patologia che non rientrino fra i soggetti con elevata fragilità e che consente ora a tutti gli over60, nati tra il 1942 e il 1960, che appartengono a questa categoria, di registrarsi sul portale dedicato vaccinocovid.sardegnasalute.it.

“Stiamo andando nella direzione giusta – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu –. Le ultime dosi di vaccino ricevute hanno restituito un po’ di ossigeno alle scorte praticamente esaurite. In particolare i vaccini Pfizer e Moderna ci consentiranno di concentrarci soprattutto sul completamento degli ultraottantenni e sui soggetti a elevata fragilità la cui priorità è assoluta. Si continua a lavorare negli Hub e nei centri di vaccinazione. Da parte di tutte le persone coinvolte nella campagna l’impegno è totale”.

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