Il sindaco ha annunciato la prima schiusa di Caretta caretta a Porto Taverna.
Una notte storica per la spiaggia di Porto Taverna, nel comune di Loiri Porto San Paolo. Le uova della tartaruga marina Caretta Caretta, deposte nei mesi scorsi e messe in sicurezza dagli operatori dell’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo, si sono finalmente schiuse.
Il lieto evento è avvenuto tra il 21 e il 22 agosto. Le piccole tartarughe hanno raggiunto il mare sotto gli occhi attenti degli esperti. Le ultime due uova rimaste integre hanno dato alla luce altrettanti esemplari, che hanno percorso la sabbia dell’estremo sud della spiaggia prima di tuffarsi nelle acque cristalline dell’area marina protetta.
Il percorso verso questo evento era iniziato a luglio, quando era stato individuato un nido parzialmente danneggiato dall’attacco di una volpe. Gli operatori dell’Amp, nodo della Rete Regionale per la conservazione della fauna marina, avevano constatato la presenza di alcune uova predate. Ma anche di un numero significativo di uova sane, custodite in una camera più profonda. In quella circostanza erano stati allertati il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e la Guardia Costiera. Di conseguenza, il nido era stato messo in sicurezza secondo protocollo.
La protezione del sito.
Per settimane l’area è stata monitorata e protetta, con il supporto della direzione marittima e capitaneria del porto di Olbia e anche della compagnia barracellare locale. Ma anche con la collaborazione dell’Assessorato Regionale all’Ambiente. Un lavoro di squadra che ha consentito di difendere il nido. Ma anche di garantire alle tartarughe la possibilità di nascere e affrontare il loro primo viaggio verso il mare.
La schiusa rappresenta un evento senza precedenti per Porto Taverna e conferma l’importanza delle azioni di tutela ambientale messe in campo in questi anni. Le comunità locali hanno accolto la notizia con orgoglio, riconoscendo in questo successo la prova tangibile del valore della conservazione della biodiversità.
Il sito continuerà a essere sorvegliato per garantire il rispetto dei confini tracciati, mentre le acque di Tavolara custodiranno d’ora in avanti un nuovo capitolo della vita marina.




