Due episodi in pochi giorni tra le vie della Costa Smeralda.
Gli scippi di orologi di lusso a Porto Cervo che hanno segnato l’estate scorsa in Costa Smeralda approdano ora in aula. La Procura contesta a tre cittadini franco-algerini una serie di azioni mirate ai danni di turisti facoltosi, colpiti mentre passeggiavano tra le piazzette di Porto Cervo. Gli episodi, ravvicinati nel tempo, hanno suscitato grande clamore, screditando la rinomata località, ma soprattutto hanno attirato l’attenzione delle forze dell’ordine per le modalità rapide e coordinate con cui sarebbero stati portati a termine.
- LEGGI ANCHE: Scippi di orologi a Porto Cervo e furti di trolley a Olbia, l’altra faccia dell’estate in Gallura.
Secondo la ricostruzione investigativa, la banda avrebbe agito con ruoli distinti, scegliendo orologi di altissimo valore come obiettivo principale. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di risalire ai presunti responsabili attraverso immagini di videosorveglianza, testimonianze e riconoscimenti fotografici.
Il primo episodio tra le vie del lusso.
Il primo scippo risale al 23 luglio. Vittima una turista tedesca in vacanza con il marito, derubata poco dopo l’uscita da un negozio. A strapparle l’orologio dal polso sarebbe stato uno degli uomini, mentre un complice lo attendeva a bordo di uno scooter. Un terzo soggetto, secondo l’accusa, avrebbe fatto da palo per agevolare la fuga. In questa occasione sarebbe stato sottratto un orologio di grande valore economico. L’azione, rapida e studiata, avrebbe consentito al gruppo di dileguarsi in pochi istanti.
Il secondo scippo davanti a un hotel.
Il 29 luglio si sarebbe verificato il secondo episodio, sempre a Porto Cervo. La vittima, un regnante del Bahrein, sarebbe stata spinta a terra davanti all’hotel in cui alloggiava. In quel frangente, secondo gli inquirenti, Amine Zeguir e Zakaria Elhdriaslh avrebbero strappato dal polso un Patek Philippe Aquanaut, mentre Salim Hadad avrebbe garantito la fuga a bordo di un’auto.
Le accuse e il procedimento.
Sotto accusa figurano Amine Zeguir, 34 anni, Zakaria Elhdriaslh, 27 anni, e Salim Hadad, 29 anni. I tre rispondono di furto aggravato e rapina in concorso. Arrestati il 31 luglio, hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato. Il procedimento per gli scippi di orologi di lusso a Porto Cervo è stato fissato per il 20 gennaio, quando il giudice valuterà le responsabilità contestate sulla base degli elementi raccolti.
