Quest’estate in Gallura una lunga sfilza di scippi e furti tra Porto Cervo e Olbia
Ancora scippi di orologi a Porto Cervo e altri furti di trolley a Olbia: un’estate d’oro per la delinquenza in Gallura. Luglio e agosto nel Nordest dell’isola non son solo solo, mare, cene e drink: c’è anche un lato oscuro. Tra le facce tranquille dei turisti si aggirano malviventi organizzati e pronti a colpire.
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Da una parte ci sono i professionisti specializzati negli orologi di lusso in Costa Smeralda. Agiscono nel cuore di Porto Cervo, a volto scoperto, e in pochi secondi scappano con quei tesori da polso. Le vittime ideali per questi scippi sono turisti senza problemi economici, tanto che pare ci sia pure chi non ha denunciato lo scippo.
Così come non c’è molto interesse a divulgare queste notizie per evitare contraccolpi sull’appeal della zona. Una contromisura urgente è stata il potenziamento della vigilanza interna, ma non è bastato a interrompere la scia di scippi. Come non sono bastati gli arresti di polizia e carabinieri.
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Diversa la situazione sul fronte Olbia. Lì le vittime ideali sono giovani turisti con auto a noleggio (Panda bianca, preferibilmente). Quando si aggirano in città per le prime spese appena arrivati o gli ultimi attimi prima di partire, finiscono nel mirino dei malviventi. Lo stesso capita quando vanno al mare e lasciano bagagli dentro alle auto. Le denunce sono quasi quotidiane e ogni tanto si scopre qualche cimitero dei trolley. Da Olbia Mare, non lontano dall’aeroporto, fino a Pittulongu, nei terreni non lontano dalle spiagge.
