Tagli alle scuole galluresi: Sant’Antonio di Gallura a difesa del diritto allo studio
Dopo la decisione del Governo sui tagli alle scuole galluresi scatta la mobilitazione, con Sant’Antonio di Gallura in prima fila.
Non è più tempo di silenzi, né di mediazioni diplomatiche. Il territorio della Gallura, già storicamente vessato da tagli lineari e depauperamenti strutturali, si trova oggi a fronteggiare l’ennesimo, insostenibile attacco al diritto allo studio e al presidio educativo. Il commissariamento della Regione Sardegna sul tema del dimensionamento scolastico ha generato un verdetto che definire “scellerato” è un eufemismo: è una vera e propria scure istituzionale che si abbatte sulle comunità locali.
Negli anni, i sindaci e le amministrazioni galluresi hanno operato con un senso di responsabilità encomiabile. Sono state fatte scelte difficili, talvolta impopolari, ma sempre guidate dal faro della normativa e della tutela degli studenti. Il limite invalicabile era stato tracciato: l’assetto esistente non era un lusso, ma il minimo vitale per garantire un’erogazione del servizio scolastico che potesse ancora definirsi dignitosa.
Nonostante la Regione avesse inizialmente avallato la ferma volontà dei primi cittadini di non procedere a ulteriori mutilazioni, il commissariamento ha agito con una freddezza numerica che ignora le peculiarità geografiche e umane del territorio.
L’accorpamento contestato
L’accorpamento dell’Istituto comprensivo “Anna Compagnone” di Palau con quello di Santa Teresa Gallura rappresenta il punto di non ritorno. Per il PES di Sant’Antonio di Gallura (il punto fisico di erogazione del servizio scolastico), questa decisione non è solo un cambio di carta intestata, ma una minaccia diretta alla qualità e alla continuità del servizio educativo. Attraverso questa decisione, l’identità del territorio viene brutalmente calpestata, cancellando un’autonomia scolastica che da sempre rappresenta un simbolo imprescindibile di presidio culturale. Tale provvedimento compromette irrimediabilmente la logistica quotidiana, costringendo famiglie e personale a scontrarsi con una frammentazione amministrativa che ignora le reali distanze geografiche e le difficoltà strutturali della zona. Si delinea così un futuro incerto, in cui la scuola viene degradata a mero numero su un bilancio arido, dimenticando colpevolmente che dietro quelle cifre batte il cuore pulsante della comunità, fatto di volti, aspirazioni e delle speranze più autentiche “dei nostri giovani”.
La risposta di Sant’Antonio di Gallura sarà incrollabile, decisa e senza esitazioni. È prevista una ferma opposizione, a tutela della scuola locale, delle famiglie e degli studenti, contro i tagli indiscriminati che causano lo spopolamento dell’entroterra e l’impoverimento del futuro della Gallura.
“Non permetteremo che la logica dei numeri prevalga sulla dignità delle persone. La scuola non è una spesa da tagliare, ma l’investimento più prezioso che una società possa fare su se stessa.”
