Da quello sul Ua Niedda ai passi ferroviari, i ponti messi sotto sequestro a Olbia

L’inchiesta della Procura legata al piano Mancini.

Il ponte in via Santa Chiara, ma anche quello sul rio Sa Ua Niedda, i ponti ferroviari in via D’Annunzio e via Galvani, via Spensatello e via Vittorio Veneto. Sono tra i 18 ponti messi sotto sequestro dai carabinieri del N.O.E. di Sassari. I sequestri proseguiranno anche nei prossimi giorni ed è prevista anche l’eliminazione del sottopasso in via Amba Alagi.

Su ordine della Procura i carabinieri hanno proceduto all’esecuzione di un decreto di sequestro di 18 ponti definiti “incongrui” ancora esistenti nel centro abitato, le quali sarebbero già dovute essere state demolite.

L’inchiesta.

Nel mese di gennaio il procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, aveva delegato i carabinieri del N.O.E. di Sassari allo svolgimento di uno studio approfondito sulla mancata esecuzione di un piano per la messa in sicurezza sotto l’aspetto del rischio idrogeologico della città di Olbia. Gli accertamenti svolti hanno dato vita ad un decreto di sequestro per 18 ponti definiti “incongrui” ancora esistenti nel centro abitato, le quali sarebbero già dovute essere state demolite, al fine di garantire la corretta regimazione dei canali e dei corsi d’acqua in caso di precipitazioni: l’esistenza di tali infrastrutture, di fatto, viene dunque tuttora ritenuta condizione di potenziale pericolo per territorio e popolazione locali, oltre ad essere stata individuata quali concausa dei più gravi eventi alluvionali recenti occorsi sia nel 2013 sia nel 2015.

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