Si perde durante una nuotata nel mare di Cala Ruja

Si tratta di un turista tedesco di 67 anni.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci al comando di Angelo Filosa è intervenuto ieri sera per la segnalazione della presunta scomparsa in mare di una persona nei pressi delle acque di Cala Petra Ruja del Comune di Arzachena. L’uomo, un 67enne di nazionalità tedesca, era uscito in mare per una nuotata, intorno alle 16 e 15, con l’intenzione di circumnavigare a nuoto la piccola penisola fino alla spiaggia di Suaredda.

Dopo oltre due ore dalla sua partenza a nuoto, alcuni conoscenti che condividevano il soggiorno con lui, non vedendolo più rientrare hanno deciso di dare l’allarme. La Guardia costiera di Golfo Aranci coordinato dalla Direzione Marittima di Olbia disponeva l’invio della Motovedetta SAR CP 894 della Capitaneria di porto di Olbia ed allertava gli equipaggi della motovedetta CP 709 e del commone B77 per le ricerche, contestualmente inviava anche una pattuglia per le ricerche via terra. Fortunatamente dopo quasi un’ora dalla segnalazione e tre ore circa dalla scomparsa, alcuni bagnanti hanno segnalato ai conoscenti impegnati nelle ricerche che era arrivato presso la spiaggia di Suaredda un uomo a nuoto “molto preoccupato”.

Un turista di nazionalità russa ha provveduto ad accompagnarlo presso un bar della spiaggia di razza di Junco. La Guardia costiera di Golfo Aranci non ha fermato le ricerche e ha continuato fino ad aver personalmente verificato e parlato con l’uomo scomparso. Finalmente alle ore 19 e 40 si è potuto comunicare il cessato allarme con il turista tedesco che si è messo in contatto con la Sala operativa di Golfo Aranci e ha rassicurato sulle sue condizioni.

L’uomo che si era avventurato a nuoto, si diceva convinto di poter ritornare, ma durante la traversata ha avvertito crampi alle gambe ed era riuscito comunque a raggiungere la prima spiaggia dove è stato assistito da altri turisti. L’ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci ricorda, come già fatto in passato, di non sfidare il mare, ma di viverlo seguendo le giuste norme comportamentali e soprattutto ad essere coscienti delle proprie capacità fisiche per non ritrovarsi in spiacevoli situazioni come la disavventura del turista appena conclusa.

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