Attacco dei sindacati sulla Sanità a Tempio e in Gallura
Grande fermento in Gallura per i problemi della sanità, secondo i sindacati è critica la situazione all’ospedale di Tempio.
Il segretario Ggil
Il segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil, Michele Vannini, sarà il 9 e 10 marzo nel Nord Sardegna per incontrare i lavoratori della sanità e fare il punto sulla situazione degli ospedali del territorio. La visita toccherà diversi presidi: l’Aou di Sassari, l’ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania, il Paolo Merlo di La Maddalena e il Giovanni Paolo II di Olbia.
Al centro degli incontri ci saranno il nuovo contratto nazionale del comparto sanità e, soprattutto, le condizioni in cui operano le strutture ospedaliere della Gallura e del nord dell’isola.
I problemi del Paolo Dettori
Secondo FP Cgil e Uil Fpl, la situazione più critica riguarda proprio l’ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania, presidio storico della sanità gallurese e punto di riferimento per oltre 50 mila abitanti dell’Alta Gallura, oltre che per il grande afflusso turistico estivo.
I sindacati denunciano una struttura sempre più in difficoltà a causa delle carenze di personale e delle difficoltà nel garantire i servizi essenziali. L’imminente partenza del primario di Ortopedia e gli organici ridotti rischiano di aggravare ulteriormente la situazione.
La conseguenza, spiegano le organizzazioni sindacali, è che molti cittadini sono costretti a spostarsi verso altri ospedali della zona — Olbia, Ozieri o Sassari — per ricevere cure o eseguire esami diagnostici.
Tra i casi più emblematici segnalati dai sindacati c’è quello della radiologia. Durante il periodo di Carnevale, grazie a uno sforzo straordinario del personale, il servizio è stato garantito anche nelle ore notturne. Ma terminati gli eventi, la radiologia è tornata a chiudere la notte per mancanza di tecnici.
Questo significa che chi ha bisogno di una Tac, di una radiografia o di un’ecografia nelle ore notturne deve essere trasferito a Olbia, spesso accompagnato da un infermiere in ambulanza. Una procedura che sottrae personale al servizio di emergenza e mette ulteriormente sotto pressione il sistema.
Problemi anche in passato
Le difficoltà dell’ospedale non sono nuove. Negli ultimi mesi il pronto soccorso del Dettori è stato più volte al centro delle polemiche per le difficoltà a coprire i turni. A febbraio, ad esempio, la struttura è rimasta per alcune ore operativa solo per i codici minori a causa della carenza di personale, prima di una riapertura completa dopo l’intervento del sindaco. Episodi simili si erano verificati anche a dicembre, quando per due notti il pronto soccorso aveva potuto accogliere soltanto i casi meno gravi, con i pazienti più critici dirottati verso altri ospedali.
Secondo FP Cgil e Uil Fpl, il problema principale resta il blocco o il rallentamento delle assunzioni. I sindacati chiedono alla Regione Sardegna e ad Ares — l’Azienda regionale della sanità — di avviare concorsi specifici per rafforzare gli organici negli ospedali del nord Sardegna, a partire proprio da Tempio.
“Chiedere continuamente ai lavoratori di fare miracoli non è leadership”, affermano i rappresentanti sindacali, denunciando turni sempre più pesanti per medici, infermieri e operatori sanitari. L’ospedale Paolo Dettori, attivo dagli anni Sessanta, rappresenta uno dei presidi sanitari fondamentali per l’area interna della Gallura. Proprio per questo, il rischio di ridimensionamento o di servizi ridotti continua a sollevare forti preoccupazioni tra cittadini, amministratori locali e operatori sanitari.
L’arrivo del segretario nazionale della Fp Cgil in Sardegna si inserisce quindi in un momento particolarmente delicato, con i sindacati che chiedono risposte rapide per evitare che il presidio di Tempio perda ulteriormente capacità operativa.
