Il dimensionamento scolastico preoccupa i sindaci della Gallura.
Il tema della riorganizzazione della rete scolastica torna al centro del dibattito in Gallura, dove i sindaci di Palau, Arzachena e Sant’Antonio di Gallura richiamano l’attenzione su un territorio che, nel corso degli anni, ha già pagato un prezzo elevato in termini di riduzioni e perdita di autonomie scolastiche. Secondo i primi cittadini, nuovi interventi in questa direzione rischiano di innescare una competizione tra comunità che già convivono con condizioni di fragilità, uno scenario che le amministrazioni locali dichiarano di aver sempre cercato di scongiurare.
Nel confronto istituzionale avviato nei mesi scorsi era stata avanzata una prima ipotesi di accorpamento dell’autonomia scolastica di Palau con l’Istituto Comprensivo di Santa Teresa Gallura, proposta giudicata sin dall’inizio non accettabile. Su questo punto Palau e Sant’Antonio di Gallura avevano espresso una posizione comune, evidenziando le criticità legate alle distanze tra i plessi, alla necessità di un rapporto costante e diretto con dirigenza e segreteria e ai limiti degli strumenti digitali nel sostituire la relazione quotidiana tra scuola, famiglie e studenti, soprattutto in presenza di situazioni di disagio o di bisogni educativi speciali. In tale contesto, la prospettiva di una dirigenza collocata a quasi 50 chilometri di distanza, in assenza di collegamenti diretti di trasporto pubblico, viene ritenuta potenzialmente dannosa per la qualità dell’offerta formativa nel medio e lungo periodo.
Le perplessità espresse dai sindaci si estendono anche alla scelta di procedere contemporaneamente alla soppressione dell’autonomia scolastica di Palau e di quella di Arzachena 2. A loro avviso, una simile decisione non rispecchia l’assetto territoriale delle comunità galluresi e porterebbe alla creazione di un istituto unico ad Arzachena con circa 1.100 alunni, una dimensione considerata più adatta a contesti urbani di grandi dimensioni che a realtà territoriali articolate come quelle del nord-est dell’isola. Una configurazione che, secondo le amministrazioni coinvolte, non offrirebbe benefici concreti né alle famiglie né agli studenti, né contribuirebbe all’equilibrio complessivo della rete scolastica. In questo quadro, il Comune di Palau aveva indicato come più coerente e sostenibile, qualora l’autonomia palaese fosse comunque soppressa, l’eventuale confluenza nell’Istituto Comprensivo Arzachena 2.
Alla luce delle criticità sollevate, i sindaci hanno formalizzato la richiesta di un riesame delle decisioni assunte durante la fase di commissariamento e dell’avvio di un confronto diretto e immediato, ritenuto indispensabile per tutelare il diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi del territorio. Palau, in particolare, ribadisce la propria disponibilità al dialogo e conferma l’impegno a difendere un servizio scolastico di prossimità, efficace e realmente rispondente alle esigenze delle famiglie galluresi.




