Torna la protesta a Olbia contro i voli da Israele
“No al turismo sionista in Sardegna“, torna a Olbia la protesta contro i voli dei turisti d’Israele in arrivo da Tel Aviv. “Domenica 31 agosto all’Aeroporto di Olbia Costa Smeralda è previsto l’arrivo da Tel Aviv di uno dei voli che da fine agosto a metà settembre permetteranno l’arrivo in Sardegna di tanti turisti israeliani“. Lo annunciano gli organizzatori della manifestazione. Già a giugno era previsto il collegamento diretto tra Israele e la Sardegna, ma l’aperura del fronte di guerra con l’Iran aveva fatto saltare tutto. Ora, che la situazione su quella sponda del Mediterraneo non è certo distesa, si prevede un nuovo volo diretto per permettere ai turisti israeliani di godersi la pace del settembre in Gallura.
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“Mentre a Gaza si consuma il genocidio del popolo Palestinese ad opera dell’ entità sionista c’è chi vorrebbe rilassarsi e godersi le vacanze sulla nostra isola – si legge nell’invito al sit-in -. La Sardegna, dove gli eserciti Nato (esercito israeliano compreso) preparano genocidi e guerre imperialiste all’interno dei poligoni più grandi d’Europa non può mostrarsi complice. Siamo testimoni diretti dell’inquinamento e del sottosviluppo causato dall’occupazione militare e non possiamo che sentirci complici del popolo Palestinese e la sua Resistenza con cui condividiamo il medesimo nemico”.
“Dimostriamo la nostra contrarietà al turismo dell’apartheid, dimostriamo che nella nostra terra non c’è spazio per il sionismo – è l’appello -. Ci vediamo domenica 31 agosto alle h 11.00 del mattino nel prato di fronte agli arrivi dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda. Porta bandiere palestinesi, keffiyah, bandiere della Sardegna e cartelli che esprimano il tuo dissenso”.

