Il presidente: “Solo proteste, non violenza”.
Abbiamo offerto al presidente dello Sporting Paduledda Alberto Areddu di commentare i fatti occorsi sabato 31 gennaio nel campo di calcio di Trinità. Fatti che sono costati alla Società una sanzione di 650 euro da parte del Giudice Sportivo regionale (come riportato nel nostro articolo basato sul Comunicato Ufficiale FIGC n. 94 del 5 febbraio 2026), e alcune pesanti squalifiche, e di replicare, anche alla luce del fatto che la squadra da lui presieduta avrebbe presentato un reclamo.
La replica del presidente della squadra è categorica. In apertura annuncia azioni legali in merito ad alcune dichiarazioni attribuite alla Folgore Tissi. “Inoltre, non c’è stata nessuna aggressione fisica – il riferimento è alle spinte riportate dalla ricostruzione della FIGC nel comunicato n. 94 del 5 febbraio 2026 -. Solo delle concitate proteste”.
“Non è vero – prosegue Areddu – neanche che l’arbitro non sia stato difeso da nessuno. Mi sono messo io stesso a impedire che qualcuno potesse accedere al suo spogliatoio. La vicenda del “Var artigianale” la possiamo prendere come uno scherzo, un gioco, detto in modo tranquillo. Da questo poi è stata montata una storia contro di noi, con tante fandonie, e ognuno ne subirà le conseguenze. Siamo persone serie e a favore della Federazione e degli arbitri”.
“Non c’era alcun bisogno, visti i fatti, di sospendere la partita. Siamo una squadra esemplare, la scorsa stagione abbiamo anche vinto la Coppa Disciplina. Se c’è stato qualche sbaglio, è stato fatto, ma non amplificato così al 100%. come è stato descritto. Tutto ciò che è stato scritto è stato screenshottato e catalogato, e verrà consegnato a un legale affinché ci tuteli nelle sedi opportune”.
Il comunicato.
In serata la Società ha diffuso il seguente comunicato, che si riporta integralmente: “A seguito delle recenti vicende giornalistiche che hanno rappresentato lo Sporting Paduledda in maniera negativa, arrecando un significativo pregiudizio all’immagine e alla reputazione della società – si legge nel comunicato -, il Presidente, unitamente a tutti i membri della dirigenza, intende proseguire con determinazione nel percorso volto a fare piena chiarezza sui fatti accaduti”.
“La società non intende più tollerare la diffusione di articoli o contenuti informativi caratterizzati da un uso improprio o distorto della notizia, idonei a generare una narrazione fuorviante e potenzialmente lesiva dell’onorabilità e dell’integrità dello Sporting Paduledda”- prosegue il comunicato.
“Si evidenzia inoltre come i commenti pubblicati sui vari canali social in relazione a tali articoli, spesso formulati senza una reale conoscenza delle circostanze e senza attendere l’esito dei ricorsi e delle procedure ufficiali intraprese dalla società, contribuiscano ad alimentare un clima diffamatorio e pregiudizievole. A tal riguardo, si auspica una più rigorosa moderazione degli spazi di discussione online, anche attraverso l’eventuale rimozione o limitazione di contenuti offensivi, infondati o lesivi. Lo Sporting Paduledda ribadisce la propria fiducia nelle sedi competenti e nelle procedure previste, riservandosi ogni opportuna azione a tutela della propria immagine, dei propri tesserati e della propria storia sportiva”.
