Guai sul treno per Cagliari, ma non sono gli unici alla stazione di Olbia
La stazione Olbia Terranova è nuova e bella, ma nasconde una serie infinita di problemi con i treni e i passeggeri. Dai biglietti ai problemi tecnici sono tanti i nervi scoperti in quella struttura inaugurata in pompa magna nel 2021.
La stazione fantasma
In una zona che non è proprio la più turistica della città è nata la stazione Olbia Terranova, grande e grossa ma con un piccolo passaggio come ingresso e locali che non ospitano alcuna attività. Il macchinista e una addetto alla stazione sono gli unici a sobbarcarsi qualunque richiesta di informazione. La biglietteria è chiusa, quella automatica è fuori uso (“Da sempre”, dicono tra i binari) e chi è più abile col cellulare trova comunque problemi ad acquistare online. Sul sito di Trenitalia viene specificato che devono pagare la metà i bambini tra i 4 e i 12 anni. Ma non in Sardegna. Con la scarsità di collegamenti e alternative che compromettono i più elementari diritti alla mobilità all’interno dell’Isola, un bambino di 7 anni deve pagare il biglietto da adulto.
Il rischio di incendio
L’inaugurazione della stazione risale a fine 2021. Ma sembrava più anziano il treno che sabato 3 maggio doveva portare i passeggeri a Cagliari con partenza alle 18. A giudicare dall’aspetto esterno non era la prima volta che correva sui binari, anche se in quella circostanza non ha dovuto faticare più di tanto. Arrivato in una galleria si è fermato. Veniva segnalato un problema con rischio di incendio del motore. Con un sospiro di sollievo da parte dei passeggeri è ripartito, ma a passo d’uomo fino alla prima stazione, quella di Macomer. Non c’è stato l’annuncio “a Chilivani si cambia”, ma è arrivato una specie di “a Macomer si scende”. Tutti giù per terra. Per fortuna doveva passare di lì il treno Sassari-Cagliari. Alla fine, con qualche ulteriore ritardo, il viaggio si è concluso: l’arrivo è stato all’incirca un’ora e mezzo più tardi del previsto.
