La minoranza propone una mozione per modificare la Tari a Olbia.
La minoranza del Consiglio comunale di Olbia ha presentato una mozione di modifica del regolamento per la disciplina della Tari, ovvero del tributo sui rifiuti. A presentarla il consigliere di minoranza Gianluca Corda con i consiglieri Russu, Corda, Loriga, Spada e Piccinnu.
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“Viste le numerose segnalazioni arrivate da più famiglie in cui i nuclei risultano composti da figli – ha dichiarato Corda -, temporaneamente domiciliati altrove perché frequentanti le Università dell’Isola e della Penisola, con regolare contratto che attesta il pagamento dei rifiuti e di fatto pagherebbero doppio. Esaminati diversi regolamenti anche di comuni della Sardegna, ad esempio Cagliari ha un’agevolazione del 20% per le famiglie, Assemini e altri comuni hanno un’esenzione per gli universitari. Considerato che in questi regolamenti viene esplicitata la possibilità di non considerare ai fini della determinazione della tariffa i membri temporaneamente domiciliati altrove anche per attività di studio, i consiglieri Gianluca Corda, Ivana Russu, Maddalena Corda, Antonio Loriga, Stefano Spada e Rino Piccinnu, impegnano il Consiglio comunale di Olbia a modificare anche con la convocazione delle commissioni, a partire dal 1 gennaio 2025 a modificare il regolamento con l’ampliamento all’articolo 15 comma 2 tra le possibili situazioni di esclusione dal calcolo del nucleo per la determinazione dell’importo anche quella dei motivi di studio fuori sede in possesso di regolare contratto che prevede il pagamento del tributo”.
La minoranza ha dichiarato che è un provvedimento che consente a tanti studenti di Olbia, una città che ha tanti giovani fuori sede, di dare un segnale alle famiglie che spesso con sacrificio sostengono gli studi dei loro figli. L’assessore al Bilancio Alessandro Fiorentino ha risposto che nell’immediato non sarà possibile senza le verifiche dei dati per vedere se si possono fare esenzioni totali e parziali, ma che nel mese di aprile, quando saranno determinate le nuove tariffe della Tari.
“L’intento sicuramente è condivisibile perché andiamo a ridurre il carico fiscale delle famiglie – ha detto il consigliere Antonio Libero Sanciu -. Ritengo, tuttavia, comunque che una questione delicata come questa ha bisogno di ulteriori approfondimenti, sia sul piano economico che dal punto di vista amministrativo. Dal punto di economico l’impatto sulle famiglie è dai 40 ai 70 euro per uno studente fuori sede”. Così la mozione è stata rinviata per un approfondimento e l’opposizione ha accolto la proposta, ritirando la mozione e invitando la maggioranza a convocare una commissione consiliare di Bilancio.




