Tagli alle scuole di Arzachena, il sindaco si ribella: “Un danno per la comunità”

Il sindaco di Arzachena si oppone ai tagli previsti nelle scuole

Il dimensionamento delle scuole si abbatte su Arzachena e scatena la dura reazione del sindaco, Roberto Ragnedda. Con 377 Comuni in Sardegna Arzachena rientra tra i nove provvedimenti presi dal Governo dopo il commissariamento della Regione. Dal prossimo anno scolastico ci sarà la soppressione di uno dei due Istituti comprensivi e nascerà una struttura unica. Una decisione che non trova d’accordo il primo cittadino.

“L’accorpamento degli Istituti Comprensivi 1 e 2 di Arzachena danneggia la nostra comunità. Non abbiamo nessuna rimostranza contro il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, che si è sempre mostrato disponibile in passato alle esigenze di Arzachena – commenta Ragnedda -. Ma siamo fermi nell’affermare che questa decisione, figlia del commissariamento della Regione sulla materia, è sintomo di un sistema che non funziona, e di questo qualcuno deve assumersi la responsabilità. Si tratta di una scelta calata dall’alto che non tiene conto della realtà, delle specificità del territorio e che riduce a un mero calcolo di convenienza quel ruolo fondamentale che la scuola riveste nella vita della comunità e, soprattutto, nel benessere dei ragazzi in un momento delicato della loro formazione.

Circa 1.100 alunni in 7 plessi, a chilometri di distanza

“Accorpare due realtà articolate sotto un’unica direzione e un’unica segreteria significa, di fatto, minare l’autonomia scolastica: un dirigente unico per un bacino d’utenza così vasto e variegato non potrà garantire la stessa presenza e la stessa attenzione a circa 1.100 alunni distribuiti in 7 plessi scolastici. L’istituto Comprensivo 1 conta attualmente 566 alunni, il Comprensivo 2 ne conta 527“.

“Inoltre, primarie e secondarie di primo grado distano in alcuni casi oltre 15 chilometri l’uno dall’altro sparsi tra il centro urbano e i borghi di Cannigione, Abbiadori e Porto Cervo. Arzachena, per dimensioni e complessità necessita di una governance capillare e non centralizzata. Questa operazione rischia di generare maggiore confusione burocratica, rallentando le risposte alle esigenze dei genitori e degli alunni, in un momento in cui l’efficienza amministrativa è vitale per prevenire i sintomi che portano alla dispersione scolastica. Una scuola efficiente è il pilastro su cui si poggia il futuro dei nostri giovani e non accetteremo che venga indebolito in nome di tagli ai costi che non portano alcun beneficio reale alla didattica e al territorio”.

Condividi l'articolo