Vi racconto come si fa il tampone per il coronavirus al Mater Olbia

Il tampone al Mater Olbia.

L’apertura del drive-in per il tampone naso-faringeo all’ospedale Mater Olbia ha finalmente dato la possibilità, a chi volesse, di sapere se si è positivi o meno al Covid 19. Senza il servizio del Mater, infatti, un paziente (in questo caso sintomatico) perchè gli venga fatto il tampone, deve attendere qualche giorno, a seconda della gravità del suo stato e per via dei numerosi casi presenti in tutta la Gallura.

In ogni caso l’effettuazione del test è a discrezione delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che gestiscono a domicilio i pazienti che risultano positivi al Covid 19. L’esame garantito dal Mater è, invece, totalmente a proprio carico e l’orario in cui vengono effettuati i tamponi, va dalle 7:30 fino alle 13:30.

La fila di auto di questi primi giorni fa capire quanto importante sia avere un referto, sia esso positivo o negativo. I virologi ormai da mesi sottolineano l’importanza di fare più tamponi possibile per tracciare e mettere in quarantena asintomatici e persone che sono venute a contatto con un positivo. Stamattina al Mater, alle 4:30, c’erano già alcune vetture in fila e dopo le 5:30, sulla stradina che conduce al parcheggio, c’era già un lungo serpentone. La cosa positiva è che le operazioni si svolgono in maniera molto veloce.

Per prima cosa bisogna compilare un modulo con tutti i dati anagrafici e la mail dove verrà inviato l’esito, poi quando ci si avvicina al tendone si è accolti dal personale del Mater, molto gentile e professionale. Viene richiesta prima la prescrizione medica, senza la quale il tampone non può essere eseguito, e poi il pagamento. 65 euro da pagare solo con carta di credito o bancomat. I contanti non sono accettati per ragioni igieniche. Superato questo step, un altro membro del personale sanitario richiede nome, cognome e data di nascita e lo trascrive su due bollini che andranno sulle provette che contengono i due tamponi.

Ultima tappa, il pit-stop all’interno del tendone. Un altro membro del personale sanitario richiede le generalità per poi procedere con i tamponi. Uno viene sfregato per qualche secondo sulla mucosa della faringe posteriore attraverso la bocca, l’altro viene inserito all’interno di una narice fino a raggiungere la parete posteriore del rinofaringe (la parte superiore della laringe). Il test, al contrario di quanto si possa pensare, non è doloroso e, al massimo, può generare un leggero solletico.

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