Tavolini abusivi per strada: stangata di fine agosto per tre locali a San Pantaleo e Olbia
I controlli risalgono a giugno e luglio, la stangata per i tavolini abusivi arriva a fine agosto: il Comune chiude tre locali tra Olbia e San Pantaleo. Non basta l’arrivo dei turisti per occupare il suolo pubblico, servono anche le autorizzazioni. In poche ore sono arrivati tre provvedimenti per altrettanti locali che secondo il Comune di Olbia non avrebbero rispettato le concessioni. Tolleranza zero sia che si tratti del trafficato corso Vittorio Veneto di Olbia sia della suggestiva piazzetta di San Pantaleo.
“Il crescente fenomeno di occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di titolari di esercizi commerciali – si legge negli atti del Comune – è oggetto di persistenti segnalazioni da parte dei cittadini, e da numerose sanzioni erogate dagli organi di vigilanza, tale da generare un fenomeno di degrado avente dimensione collettiva e radicata nel contesto urbano”.
Wine bar a Olbia
La ditta Mgk deve chiudere per 5 giorni il Wine Bar di corso Vittorio Veneto 46/a di Olbia. “Occupazione abusiva di suolo pubblico nella sede stradale di tipo E, sul marciapiede con n. 5 tavoli, n. 5 sedie e nello specifico una porzione del marciapiede, come pubblico passaggio pedonale, veniva occupato da n. 6 tavolini, n. 10 sedie, n. 2 fioriere e 1 cavalletto pubblicitario prodotti per una superficie di mt. 10×2 circa, senza il prescritto titolo”.
Ristorante e bistro a San Pantaleo
Il Comune ha disposto – sempre per 5 giorni – la chiusura del ristorante “Giagoni in Piazza” a San Pantaleo. Secondo quanto emerso dai sopralluoghi non sono stati rispettati gli spazi previsti dalla concessione ed è arrivato il provvedimento drastico. Ancora peggio la situazione del bistro Casa Bohème. Nei due sopralluoghi gli agenti della Polizia locale “accertavano occupazione di suolo pubblico senza la prescritta autorizzazione… nello specifico si riscontrava la presenza di 26 tavolini, 52 sedie, 3 ombrelloni, 2 botti, 1 tavolo in legno e 5 fioriere, il tutto per un totale di m. 14×5” e “occupava l’area antistante all’attività stessa con 25 tavoli, 37 sedie e 2 panchine per mq. 41,27 senza il prescritto titolo”.
