Quattro arresti a Olbia.
Un controllo ordinario al porto di Olbia ha dato avvio a un’operazione conclusasi con quattro arresti e il sequestro di droga, telefoni cellulari e un drone professionale. I fatti risalgono alla giornata del 1 febbraio e hanno visto impegnati i militari della Guardia di Finanza di Olbia, intervenuti dopo aver individuato un tentativo di introduzione illecita di sostanze stupefacenti e dispositivi di comunicazione all’interno del carcere di Nuchis.
I controlli sono avvenuti nel traghetto in arrivo da Civitavecchia.
L’attenzione dei militari si è concentrata sui passeggeri sbarcati dalla motonave Tirrenia proveniente da Civitavecchia. Durante le verifiche su mezzi e persone, il comportamento particolarmente agitato del conducente di un’utilitaria, insieme a spiegazioni poco chiare sulle motivazioni del viaggio, ha indotto le Fiamme Gialle a procedere con accertamenti più approfonditi, supportati dalle unità cinofile del reparto.
La collaborazione dei cani antidroga.
Il fiuto dei cani antidroga Joy e Betty ha portato a un controllo dettagliato dell’auto. All’interno di un vano ricavato nel portellone del bagagliaio sono stati trovati circa 900 grammi di hashish, 20 grammi di marijuana, numerosi telefoni cellulari, compresi alcuni micro dispositivi di pochi centimetri, diverse schede sim e un seghetto per il ferro. Il materiale rinvenuto ha fatto emergere un quadro che lasciava presumere un’azione organizzata. Alla luce di questi elementi, e sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, sono stati avviati ulteriori approfondimenti sugli altri passeggeri sbarcati dalla nave, con l’obiettivo di individuare eventuali complici. Le indagini hanno portato l’attenzione su tre giovani originari della provincia di Foggia, intercettati al porto di Isola Bianca subito dopo l’arrivo.
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Presente anche un drone professionale.
Il controllo del veicolo in loro uso ha consentito di scoprire un drone professionale nascosto nel vano della ruota di scorta e una somma in contanti pari a circa 3.000 euro, ritenuta dagli investigatori riconducibile al compenso per l’utilizzo dell’aeromobile a pilotaggio remoto. Gli accertamenti hanno rafforzato l’ipotesi di un tentativo di consegna dall’esterno verso l’interno dell’istituto penitenziario.
I finanzieri di Olbia hanno provveduto ad eseguire gli arresti.
Conclusa l’operazione e verificata la presunta collaborazione tra i soggetti coinvolti, i finanzieri hanno proceduto all’arresto dei 4 indagati, successivamente trasferiti nel carcere di Bancali, a disposizione del Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania. Gli investigatori hanno sequestrato tutto il materiale rinvenuto e le auto utilizzate, nell’ambito dei successivi sviluppi dell’inchiesta.
