Dalla zona industriale a via dei Lidi traffico interminabile di lavoratori e turisti.
Tra code interminabili, ritardi e disagi quotidiani, l’accesso alla zona industriale di Olbia è ormai un incubo per imprese, lavoratori e cittadini. Confartigianato Gallura lancia un appello urgente a Comune, Ferrovie e Cipnes: serve subito una nuova bretella di collegamento con la città per salvare tempo, efficienza e competitività del principale polo produttivo della Gallura.
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La situazione, poi, diventa ingestibile nei mesi estivi quando al normale traffico urbano e commerciale si aggiunge il flusso delle centinaia di migliaia di turisti che raggiungono le case delle vacanze e le spiagge o che sbarcano dai porti e dall’aeroporto, bloccando, anche per ore, tir, camion e auto che escono dal più importante polo produttivo della Gallura, creando di fatto un ingorgo permanente e senza fine.
Confartigianato Imprese Gallura che, ogni settimana, raccoglie decine di segnalazioni di disagio, unite a
frustrazione e rabbia, da parte di lavoratori che arrivano in ritardo al lavoro, anche di 40-50 minuti, imprese che perdono efficienza e soldi per colpa di tempi morti, genitori che non riescono a rientrare
a casa in tempo, corrieri e fornitori costretti a raddoppiare i tempi di consegna.
Strade ormai insufficienti.
Per l’associazione degli artigiani galluresi le vie esistenti, quindi il cavalcaferrovia di Via dei Lidi, gli svincoli sulla SS125, la circonvallazione esterna, non bastano più: è necessario un collegamento diretto con Viale Aldo Moro.
L’idea.
E qui la proposta semplice e condivisa da molti: realizzare una nuova bretella di collegamento tra la zona industriale e la città, che attraversi la ferrovia Olbia – Golfo Aranci e si connetta direttamente con Viale Aldo Moro. Un passaggio che permetta a chi lavora, e non solo, di evitare il centro, alleggerire il cavalcaferrovia e avere finalmente un accesso veloce, sicuro e funzionale. Secondo Confartigianato Gallura, questa nuova connessione avrebbe funzione complementare rispetto agli attuali snodi e permetterebbe di separare i flussi urbani da quelli diretti alla zona industriale, decongestionare il cavalcaferrovia di Via dei Lidi e snellire i percorsi interni alla città. Confartigianato Gallura ricorda come una idea simile esista da tempo ma non si capisce se il problema sia stato mai affrontato concretamente o se ci sia un iter già avviato.
Confartigianato: “Non possiamo continuare a perdere tempo”.
“Non possiamo continuare a perdere tempo, soldi e serenità nel traffico – affermano di Dirigenti di Confartigianato Gallura, Giacomino Maludrottu, fabbro artigiano insediato da oltre trent’anni
in zona industriale, e Simone Ballo, imprenditore settore gas e impianti – e sappiamo che le grandi opere richiedono tempo, progettazione, risorse. Ma il tempo è finito”. “Serve una scelta politica chiara, serve che Comune, CIPNES, Ferrovie e tutti gli enti coinvolti si parlino e mettano quest’opera in cima alle priorità – continuano Maludrottu e Ballo – non possiamo aspettare altri cinque anni di promesse mentre la città si blocca e le imprese perdono competitività”. “Questa non è una richiesta tecnica: è un grido di
realtà che viene da chi ogni giorno costruisce ricchezza, occupazione e servizi per tutto il territorio – concludono i due dirigenti di Confartigianato Gallura – restituiteci il diritto alla mobilità. Restituiteci tempo, serenità e dignità. Investire sulla viabilità significa investire sul lavoro, sull’economia e sulla vivibilità di tutta la città di Olbia”.
Per l’Associazione degli Artigiani Galluresi, infine, la realizzazione di quest’opera darebbe finalmente una risposta efficace a migliaia di lavoratori e operatori economici che ogni giorno vivono il disagio di
code interminabili, ritardi e stress evitabili. Investire sulla viabilità significa investire sul lavoro, sull’economia e sulla vivibilità di tutta la città di Olbia.
