Tre professori vanno in pensione: commozione all’Armando Diaz

Tre professori dell’Armando Diaz di Olbia vanno in pensione.

Un’onda di emozione ha travolto gli spazi della scuola media “Armando Diaz” di Olbia durante la festa di pensionamento per tre pilastri dell’istituto: il professor Salvatore Ghisu (Scienze Motorie), la professoressa Margherita Cau (Lettere) e la professoressa Maurina Loi (Matematica). Circondati da colleghi, ex allievi e amici, i docenti – accompagnati dal dirigente Francesco Scanu – hanno vissuto un addio carico di riconoscenza, ricordi e tanta commozione, in una cerimonia che ha unito il rigore accademico alla calorosa intimità di una famiglia.

Protagonista indiscusso, il professor Ghisu – dopo due decenni di servizio – ha ripercorso la sua carriera con voce rotta dalla commozione: “Mi nominò vicepreside Fabiola Martini, e da allora questa scuola è diventata la mia seconda famiglia. Non lascio solo alunni o colleghi, ma un pezzo di vita. Qui si respirava armonia: insegnanti, collaboratori, tutti… era una casa”. Con pragmatismo, aggiunge: “È giusto fare spazio ai giovani, ma il rimpianto è forte. E oggi, essere circondati all’affetto di colleghi già in pensione, tornati apposta per festeggiarci… questo dimostra che il sentimento è reciproco!”

Le colleghe Cau e Loi, figure storiche dell’istituto, hanno dipinto un affresco di memorie condivise: aneddoti sulle gite scolastiche, sfide quotidiane in aula, e quel patto silenzioso di dedizione che ha formato generazioni di olbiesi.

A incorniciare l’addio, un gesto inaspettato che ha commosso tutti: i membri del gruppo folk Tenore Santu Franzizcu, giunti da Alà dei Sardi (paese natale di Ghisu), hanno intonato, insieme a Ghisu, canti a tenore in sardo. Le voci ancestrali hanno riempito la sala, trasformando il commiato in un tributo alle radici e alla comunità. Ghisu, visibilmente commosso, ha abbracciato (non solo nel modo dei cantanti a tenore) i coristi mentre dalla sala si levava un applauso caloroso al gruppo e alla loro esibizione.

La festa – semplice ma densa di significato – si è protratta per diverso tempo in un un abbraccio collettivo con chi ha condiviso il loro viaggio. Con Cau, Ghisu e Loi, la Diaz perde tre maestri di vita, ma la loro eredità resta: nel rigore delle lezioni di matematica, nella passione per la letteratura, nell’etica sportiva insegnata in palestra.

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