Stessa casa, ma due vie diverse a Olbia: fiuta la truffa e viene bloccata

Tentata truffa denunciata via social a Olbia.

Una donna ha denunciato un tentativo di truffa a Olbia, pubblicando un appello sui social per diffidare dalla persona che ha diffuso gli annunci. In particolare, la malcapitata stava cercando casa in città e ha contattato un’altra donna per avere informazioni in merito di un appartamento.

La vittima si è sfogata sul gruppo “Olbia Annunci”, dove ha raccontato la vicenda spiegando anche come ha scoperto che si trattava di un raggiro. La truffatrice le ha proposto una casa con affitto mensile di 700 euro con contratto annuale, chiedendole due mensilità come cauzione. Però succede qualcosa che fa dubitare la malcapitata, ovvero un errore compiuto dalla malintenzionata.

In prima persona ho dubitato, dato che prima mi ha detto che l’appartamento si trovava in una zona di Olbia, poi ha detto che si trovava in un’altra via. Così l’ho fatto notare e mi ha bloccata”, ha raccontato la vittima sul gruppo. In particolare le aveva detto che un appartamento si trovava in via Delle Terme e poi, alla richiesta se ne avesse un secondo, le ha detto che ne aveva uno in via Papandrea, mandandole le stesse foto. Così la donna ha fiutato la truffa. Così, capito l’inganno, è stata bloccata.

Ma già le risposte precedenti della truffatrice erano parecchio strane, destando sospetto, ma è un modus operandi diffuso nelle truffe di questo tipo. Durante lo scambio di messaggi infatti le aveva proposto di saldare prima di vedere l’appartamento, dicendole: “Cercate di capire che queste sono regole stabilite dal proprietario stesso per evitare appuntamenti falsi, perdite di tempo e non dover avere più a che fare con burloni. Quindi una volta che sarai presente all’appuntamento sarai rimborsato senza alcun problema, dovrai solo onorare la tua promessa presentandoti all’appuntamento. Questo è tutto”, le scrive la truffatrice, allegandole anche i documenti, sicuramente falsi. La vittima si è insospettita e ha cominciato a farle domande, scoprendo poi l’indirizzo diverso da quello dato in precedenza. Un tentativo di truffa fortunatamente non andato a buon fine, grazie all’errore del malintenzionato.

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