Dopo 11 anni finisce l’incubo: tre condanne per usura in Gallura

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I tre erano stati denunciati per usura ed estorsione a un imprenditore della Gallura.

Sono stati condannati tre uomini per un caso di usura contro un imprenditore della Gallura. Il tribunale di Tempio ha condannato due fratelli di Pozzuoli e un olbiese per aver rovinato la via a un uomo a causa di un prestito di 130.000 euro concesso con tassi usurari da Marco e Umberto Galizia insieme a Guglielmo Coronas.

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Un incubo finito a distanza da undici anni per la vittima che si era rivolta ai carabinieri nel 2014, dopo mesi di minacce e soprusi avvenuti tra il 2011 e il 2014, stando a quanto riporta il quotidiano La Nuova Sardegna. La pena più pesante è toccata a Umberto Galizia, pari a 6 anni e sei mesi di reclusione, mentre il fratello Marco a 5 anni e 3 mesi. L’olbiese Guglielmo Coronas è stato condannato a 5 anni e sei mesi. Tutti erano accusati per aver preteso la restituzione di 170.000 euro di interessi.

L’uomo era stato intimorito con minacce così pesanti che in aula è stato protetto da un drappo nero per il timore e il trauma subìto. La vittima aveva raccontato che aveva cominciato a subire minacce quando non era più in grado di restituire la cifra. Nonostante la difesa che ha tentato di smontare l’accusa sostenendo che non c’è stato alcun reato di usura, gli uomini sono stati condannati dal giudice mettendo così fine a un calvario giudiziario.

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