Olbia ai vertici nazionali per consumo di cannabis e cocaina

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Il consumo di cannabis e cocaina a Olbia.

Sotto la superficie di Olbia, tra le reti di scarico che attraversano la città, si nasconde una mappa invisibile ma dettagliata delle abitudini dei suoi abitanti. A tracciarla è lo studio sulle acque reflue, uno strumento sempre più utilizzato per indagare il consumo di sostanze stupefacenti. Secondo i dati più aggiornati, Olbia si posiziona tra le prime città italiane per l’uso di cannabis: si stimano tra le 95 e le 100 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, numeri comparabili a quelli di metropoli come Roma o Bologna.

Lo studio riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna e illustrato nella Relazione 2025 al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze e curato dall’Istituto Mario Negri, fotografa una realtà che va oltre i semplici sequestri o le denunce: racconta ciò che viene effettivamente consumato. Oltre alla cannabis, a Olbia si rilevano anche tracce importanti di cocaina, con una media di 23-25 dosi al giorno per 1.000 persone.

La Sardegna, nel suo complesso, non è nuova a questi primati: tra i giovani tra i 15 e i 19 anni l’uso di cannabis è diffuso, spesso associato all’alcol, mentre la percentuale di adulti che ne fa uso resta sopra l’8%. Un quadro complesso, stabile e tutt’altro che rassicurante.

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