Arrestato un commerciante per i fatti di Porto Cervo.
La lunga battaglia legale ha trovato il suo epilogo con la sentenza definitiva della Cassazione, che ha confermato la condanna del commerciante campano Alfredo Maria Pozzi, noto nella zona del Casertano, a un anno e dieci mesi di reclusione. La pena è stata inflitta per un grave episodio avvenuto a Porto Cervo nel 2012, e ora l’uomo dovrà scontarla in carcere, dopo che la Corte d’Appello di Sassari ha emesso l’ordine di arresto.
I fatti risalgono all’ottobre 2012.
Secondo quanto emerso dalle indagini e dagli atti del processo celebrato a Tempio Pausania, l’episodio risale alla notte tra il 3 e il 4 ottobre del 2012, quando l’imputato, all’interno della sua villa di Pantogia, si sarebbe introdotto nella stanza di una colf con l’intento di abusare di lei. La vittima, però, è riuscita a reagire con forza, respingendo l’aggressore. Nonostante la resistenza della donna, l’uomo l’ha colpita violentemente con calci e pugni.
Fuggita dalla villa e vagando per Porto Cervo, la donna è stata poi soccorsa dal personale dell’Istituto di Vigilanza del Consorzio Costa Smeralda e trasportata in ospedale. Successivamente, è stata seguita e supportata dall’associazione Prospettiva Donna di Olbia, che l’ha affiancata durante tutto il percorso giudiziario.
