Aggredite sul litorale di Vignola, l’ipotesi del violentatore seriale

donna che corre

Le indagini sulle due violenze sessuali a Vignola.

Potrebbero essere di più le vittime di violenza sessuale sul litorale di Vignola. Un anno fa la denuncia di una turista tedesca, che ha raccontato di essere stata violentata mentre faceva jogging, aveva fatto scattare le indagini che hanno portato all’arresto di un uomo. Dopo un anno dalla denuncia, R. C., sardo residente ad Arzachena, avrebbe aggredito un’altra donna, anche questa turista. La giovane vittima sarebbe stata sorpresa mentre si allenava, con lo stesso modus operandi della tedesca un anno fa. In questo caso la donna era, fortunatamente, riuscita a difendersi e fuggire.

Le due aggressioni.

Entrambe le aggressioni nella zona tra le località Riu di li saldi e Naracu Nieddu. L’uomo, di professione pilota di rally, aveva indossato un casco e occhiali scuri da sole e ha colpito le donne armato di taglierino. L’arresto del 47enne è avvenuto lunedì pomeriggio dai carabinieri della compagnia di Tempio su ordinanza della gip Federica Distefano e su richiesta della pm Noemi Mancini. Per lui, difeso dall’avvocato Salvatore Biosa, si sono spalancate le porte del carcere, a Bancali, in attesa dell’interrogatorio di garanzia fissato per domani 17 settembre.

Decisive le indagini.

Le indagini dei carabinieri, avviate dopo la prima denuncia, si sono intensificate con attività di sorveglianza e perlustrazione della zona. Ciò ha portato alcune settimane fa a un controllo del sospettato mentre si trovava sul posto con il volto parzialmente coperto e gli occhiali. Successivamente, la perquisizione di un furgone aziendale in uso all’indagato ha permesso di rinvenire e sequestrare un taglierino, ora al vaglio dei Ris di Cagliari. Intanto le indagini vanno avanti per ricostruire la dinamica dell’aggressione e se potrebbero esserci altre vittime e, anche, ulteriori denunce depositate.

Il caso di Sassari.

Pochi giorni fa a Sassari era stato arrestato un 18enne per aver aggredito numerose donne. Il ragazzo, di nazionalità straniera, puntava sopratutto ragazze, minacciandole per farsi consegnare i loro soldi. Questi due episodi mettono in luce come lo spazio pubblico per le donne, anche in Sardegna, non è affatto sicuro come si pensa. Anche se il fenomeno della violenza di genere nell’Isola è prevalentemente domestico, si registra però una crescita di aggressioni anche sulle strade e da parte di autori sconosciuti o non legati alla sfera famigliare. Un fattore importante alla maggiore visibilità di questi reati è anche l’aumento della propensione alla denuncia che si è registrato anche in Gallura, sopratutto dopo il femminicidio di Cinzia Pinna, 33enne uccisa da un uomo che le aveva offerto un passaggio fuori da un locale a Palau.

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