L’incontro sul Limbara e il trasferimento nel casolare isolato
La Procura di Tempio Pausania ha chiesto il rinvio a giudizio di un uomo di 49 anni, originario di Sassari e residente a Tempio, accusato di violenza sessuale aggravata e tentata rapina. I fatti contestati risalgono ai primi giorni di febbraio 2025 e si sarebbero verificati in un’area isolata del monte Limbara.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe chiesto alla compagna di accompagnarlo in auto per un appuntamento. Una volta raggiunta la zona della “Funtana di Li Frati”, avrebbe estratto un coltello, costringendola a seguirlo all’interno di un casolare in legno già utilizzato in precedenza dalla coppia. In quel contesto, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe minacciata e costretta a subire un rapporto sessuale contro la sua volontà.
Le minacce del giorno successivo e il tentativo di rapina
Il giorno seguente agli episodi contestati, l’uomo avrebbe nuovamente minacciato la compagna con un coltello, pretendendo la consegna del denaro custodito nell’abitazione. In casa si trovava anche un’altra donna. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe legato entrambe con del nastro adesivo, nel tentativo di ottenere contanti che però non erano presenti.
Non riuscendo nel suo intento, il 49enne si sarebbe allontanato dall’abitazione lasciando le due donne immobilizzate. L’episodio ha portato all’attivazione immediata del Codice rosso, dopo la denuncia presentata dalla presunta vittima.
Le indagini e le misure cautelari anti violenza a Tempio
Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Tempio, che hanno raccolto le dichiarazioni della donna e ricostruito la sequenza degli eventi. Nel corso dell’interrogatorio, l’uomo ha fornito una versione differente, sostenendo che tra lui e la compagna vi fosse stato un litigio e negando la violenza.
Al termine della prima fase istruttoria, il giudice per le indagini preliminari ha disposto per l’indagato l’obbligo di dimora nel comune di Sassari. Con la chiusura delle indagini preliminari, la Procura ha ora formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio.
L’udienza davanti al giudice
Come scrive La Nuova Sardegna, l’uomo dovrà comparire il 22 gennaio davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Tempio Pausania. Sarà il procedimento a stabilire se l’imputato abbia o meno responsabilità penali in relazione agli episodi di violenza a Tempio contestati dall’accusa.
