Arzachena, gli studenti dello scientifico in scena con “Alice delle meraviglie”

Gli studenti dello Scientifico di Arzachena in “Alice delle Meraviglie”

I Moscilì, gli studenti del gruppo teatrale del Liceo Scientifico di Arzachena “IIS Falcone e Borsellino”, hanno rappresentato Alice Delle Meraviglie. L’auditorium cittadino ha ospitato lo spettacolo che ogni anno va in scena con la regia della Regiprof Angela Pisutu. Diviso in due atti, è stato definito dagli stessi Moscilì come un “gemellaggio” tra loro e lo scrittore Lewis Carroll. Gemellaggio da cui è scaturito un viaggio nel “mondo di fuori” e nel “mondo di dentro”, attraverso gli occhi di un’adolescente alle prese con la crescita. Durante questo percorso, Alice ha imparato a confrontarsi con il variegato mondo esterno e, anche mettendosi in discussione, ha scoperto sé stessa e il suo mondo interiore, altrettanto variopinto. Da queste consapevolezze è nata anche l’accettazione e l’accoglienza di ciò che appare strano e insolito, verso cui Alice ha imparato a porsi con apertura e curiosità.

Le parole del preside dello scientifico

Il dirigente scolastico del liceo, Stefano Palmas, ha speso bellissime parole nei confronti degli studenti e della regista: “Le ragazze e i ragazzi, leggeri e sicuri sul palco, rappresentano una delle più grandi soddisfazioni per un dirigente o un docente, perché in questa loro esibizione mostrano quanto siano in grado di mettere in gioco con il loro impegno e spirito di sacrificio, quando la passione li coinvolge profondamente.  Essere orgogliosi dei Moscilì è il minimo che si possa dire”. 

Il professore ha anche voluto sottolineare come il loro percorso vada oltre la realizzazione dello spettacolo: “È un modo d’essere che forma ragazzi e ragazze per la vita e permette loro di capire come qualunque risultato finale si costruisca con la pazienza, la fatica, uno spirito solidale e comunitario, ma soprattutto con il cuore e le emozioni. Valori talvolta dimenticati nella quotidianità e che i Moscilì invece coltivano giorno dopo giorno, anno dopo anno, e non dimenticano più”.

Il professore lo definisce “un miracolo dei giorni moderni” reso possibile dal lavoro appassionato e faticoso della Regiprof Angela Pisutu: “Alla Regiprof non potrò mai esprimere adeguatamente la mia riconoscenza. Se un motivo c’è stato di rimanere a dirigere per tanto tempo questo istituto, posso dire che sicuramente è quello di poter assistere ogni anno al ripetersi di questo sbocciare progressivo, che si conclude in una serata emozionante, in cui vengono piantati i semi del successivo”.

Il successo di pubblico degli studenti e della Regiprof

“Ho visto diversi spettacoli dei Moscilì – dichiara Barbara Cucciari – e ognuno aveva una morale ben chiara. Quest’anno ne ho riscontrata una molto fine e sottile riguardante sia gli adolescenti che gli adulti. Spero tanto che il pubblico in sala sia riuscito a cogliere il messaggio che si voleva trasmettere. Ovvero la consapevolezza del “mondo di dentro” e del “mondo di fuori”. È stato veramente un bello spettacolo, adattissimo ai giorni nostri. Complimenti ai ragazzi, che lo hanno saputo interpretare bene e alla regista, che ha sempre una sensibilità particolare nella ricerca degli argomenti

Secondo Laura Torsiello, l’esibizione è stata talmente bella che andrebbe portata in tournée: “Sapiente regia e attori molto credibili; difficile pensare che non siano professionisti. Con Alice e il cappellaio si fa veramente fatica a crederlo. Complimenti a tutti”.

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