Neffa ringrazia Salmo per il contributo al suo primo singolo che sancisce il ritorno al rap
Neffa è uno dei padri fondatori del rap in Italia, Salmo uno dei suoi eredi più autorevoli e ora da un contributo al suo ritorno. Salmo rispetta la storia e già nel suo pezzo autobiografico “1984” aveva celebrato il trono di Neffa, Deda e Dj Gruff: “Sapevi che il mio primo disco/ha fatto la storia ma dopo i Sangue Misto“. Ora è lui ad accendere la miccia. In questo periodo il rapper olbiese è impegnato a lanciare il suo album “Ranch” e la nuova serie Sky “Gangs of Milano“. Ma Maurizio Pisciottu ha un ruolo cruciale pure nel “ritorno del guaglione sulla traccia”.
Dopo il cameo in “Foglie morte” di Fabri Fibra (a cui Giovanni Pellino in passato aveva passato il testimone) tutti gli appassionati speravano nel ritorno all’antico di Neffa. Il suo passaggio sul palco dell’Ariston ha aperto definitivamente il varco. Il 18 aprile uscirà “Canerandagio Parte 1” e la prima traccia presentata da Neffa arriva grazie a Salmo ed è quella che ha spianto la strada a questo progetto. “Littlefunkyintro” sono 89 secondi che sanciscono il fischio d’inizio della nuova era ed è proprio Neffa a spiegare il ruolo avuto da Salmo.
“Considero Salmo il padre spirituale di questa strofa”
“Questo pezzo ha avuto una vita più lunga degli altri dell’album. La base era una strumentale di qualche anno fa con le due frasi campionate che giravano sul loop – spiega Neffa su Instagram -. Avevo in testa questo schema possibile delle mie frasi che si incastravano e facevano la rima. Però non l’avevo mai registrata, era solo un progetto in testa. Un po’ di tempo fa ero in studio da Salmo e gli facevo sentire cose di quel periodo. Gli ho fatto sentire anche questa e a lui piaceva molto. Però, arrivata in fondo, mi ha detto ‘qua doveva partire una strofa‘. Lì mi si è accesa una lampadina. Considero Salmo il padre spirituale di questa strofa“.
“Qualche notte dopo ero a casa, mi sono messo a improvvisare sulla base e la strofa si è fatta da sola. Mi è venuto in mente di sentire il mio amico DeeMo (tra i fondatori dell’Isola Rossa Posse e “padre” dei Sangue Misto, ndr.), già mio maestro dei primi tempi in cui rappavo. Gli ho chiesto cosa ne pensasse e lui ha avuto una reazione che mi ha fatto pensare che stavo andando bene, ero su una strada buona. Penso che sia stato fondamentale questo pezzo per capire che effettivamente potevo fare un disco di rap“.
