Rebecca Garau interpreta il brano “E vorrei dirti” di Ottavio Cocco
“E vorrei dirti”, scritto da Ottavio Cocco e interpretato da Rebecca Garau, è il primo passo del progetto Rec&Play. Promosso dal Centro Musica Academy by Sonora, pensato per accompagnare i giovani musicisti oltre lo studio, dentro la produzione reale.
Il singolo nasce come opera originale, interamente firmata da Cocco, ma prende forma grazie al lavoro collettivo degli allievi della scuola. Un’esperienza concreta, che li coinvolge in tutte le fasi del processo creativo: dalla scrittura all’arrangiamento, fino alla registrazione.
Il risultato è un brano dal taglio intimista, costruito su una linea essenziale che lascia spazio alla voce e al contenuto emotivo. L’arrangiamento accompagna senza sovraccaricare, sostenendo un’atmosfera raccolta che mette al centro l’interpretazione. In questo equilibrio si inserisce la voce di Rebecca Garau, che guida il brano con un timbro pulito e controllato, capace di restituire le sfumature del testo senza eccessi. Una presenza coerente con la scelta stilistica del pezzo, che punta più sulla sincerità che sull’impatto immediato.
Accanto alla voce, il lavoro della band contribuisce a definire l’identità del brano: alle chitarre Fabrizio Meloni, al basso Pietro Lupacciolu, alle tastiere Simone Poggi e alla batteria Simone Cazzulo. Un ensemble che traduce in suono il percorso formativo della scuola, trasformando l’esperienza didattica in produzione artistica.
“E vorrei dirti” rappresenta però solo l’inizio.
Il progetto Rec&Play prevede infatti una serie di nuove uscite con altri talenti, fino alla realizzazione di un album completo. Un percorso che culminerà con una collaborazione di alto profilo, affidando la produzione finale a un artista affermato della scena musicale.
L’obiettivo è chiaro: costruire un ponte concreto tra apprendimento e professione, offrendo agli studenti non solo formazione teorica, ma la possibilità di confrontarsi con le dinamiche reali dell’industria discografica.
In questo senso, il progetto si inserisce in una visione più ampia, in cui la scuola diventa anche luogo di produzione, sperimentazione e crescita artistica.
[foto concessa e già modificata con IA]
