Borsa e investimenti: quali previsioni per le azioni Nintendo?

La parola “Nintendo” è nota tanto agli appassionati di videogiochi quanto ai professionisti della finanza. Questo colosso internazionale del gaming e delle console infatti è protagonista assoluto della borsa di Tokyo dal lontano 1983. Oggi le azioni Nintendo sono particolarmente ambite dai trader di tutto il mondo e dunque non sorprende che siano davvero tantissimi gli investitori interessati a capire quale sarà il futuro prossimo dell’azienda giapponese. Per capire come acquistare le azioni Nintendo è opportuno rivolgersi ai professionisti del settore, come gli esperti di Tradingonlineguida.com, che offrono spunti e approfondimenti per muoversi in autonomia in questo mondo.

Breve storia di Nintendo

La Nintendo è stata fondata addirittura nel settembre del 1889. All’epoca si occupava della produzione di carte da gioco ed il suo nome completo era “Nintento Koppai”: un nome che significa qualcosa di simile a “lasciare la sorte al cielo”. Fino agli anni ’60 del Novecento, la Nintendo si è occupata di carte anche per conto terzi (tra cui, ad esempio la Disney): quindi, sotto la direzione di Hiroshi Yamauchi, ha vissuto un decennio molto particolare, trasformandosi via via in una compagna di taxi, una ditta produttrice di elettrodomestici e giocattoli, addirittura una catena di love hotel: strutture particolarmente popolari in Asia, pensate per soggiornare poche ore.

La storia di Nintendo sarebbe cambiata in maniera drastica nel 1981, con la pubblicazione del videogioco “Donkey Kong”: da quel momento in poi la ditta si è specializzata sempre di più in videogames e console, sfornando dei veri e propri capolavori. Sul fronte console è impossibile non citare per lo meno il mitico NES (1983) o il portatile Game Boy (1989); dal punto di vista dei titoli basterà citare le saghe di “Zelda” e “Super Mario”. 

L’andamento finanziario di Nintendo

A partire dagli anni 2000, Nintendo ha avuto un calo di vendite considerevole, soprattutto fuori dai confini giapponesi. La concorrenza di rivali quali Sony e Microsoft si è fatta serratissima e l’azienda ha avuto difficoltà a reinventarsi. Detto questo, a partire dal 2017 l’uscita di Nintendo Switch ha letteralmente invertito la tendenza di cui sopra, generando profitti da record: in circa 4 anni di vita questa console ha venduto quasi 70 milioni di pezzi, facendo levitare il fatturato interno fino a 9,7 miliardi di dollari nel 2019.

Con questi presupposti non sorprende dunque scoprire che l’andamento del titolo Nintendo è in ascesa pressoché costante da ormai oltre un anno, con un valore nominale che si è ormai stabilizzato oltre i 30 dollari. A ciò si aggiunga che anche Nintendo, come tante altre aziende specializzate in tecnologia, è riuscita a resistere alla crisi economica generata dal Covid-19.

Quali previsioni per Nintendo

Tutti i dati di cui sopra lascerebbero immaginare che il 2021 sarà un altro grande anno per Nintendo ed i suoi investitori. In realtà la risposta a questa domanda è tutt’altro che scontata: la console Nintendo Switch infatti, nonostante gli ottimi risultati, rischia l’obsolescenza per la prima volta nella sua storia, considerando che nel frattempo sia Sony che Microsoft hanno presentato al grande pubblico i loro prodotti di ultima generazione (rispettivamente Playstation 5 e XBox Series X).

Resta dunque da capire se anche l’azienda giapponese continuerà a limitarsi alla produzione di titoli o se invece sfrutterà questa stagione per presentare una nuova console: diversi rumors parlano di un nuovo Switch Pro più potente e performante di quello attuale, ma, ad oggi, non è arrivato alcun tipo di comunicazione ufficiale da parte di Nintendo. Va però detto che Nintendo è da sempre un punto di riferimento per il suo mercato e che, soprattutto, la ditta ha già mostrato di essere in grado du superare brillantemente anche i momenti di grande difficoltà

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