Parte la cassa integrazione, ma molti rischiano in Gallura di restare senza soldi

La cassa integrazione non sarà anticipata.

Niente anticipazione della Cig per i dipendenti. Mentre preoccupano i dati delle 500 le aziende della Gallura, per complessivi 3550 lavoratori, che hanno fatto richiesta della cassa integrazione o di altre forme di sostegno al reddito, a seguito dei danni causati dal coronavirus, scoppia il caso dei pagamenti.

“Dobbiamo purtroppo segnalare che l’emergenza COVID-19 in poche settimane ha già prodotto nel nostro territorio effetti negativi anche sulla condizione lavorativa – dice Danilo Deiana, segretario generale della Filcams Gallura -. In moltissimi casi c’è stato il fermo dell’attività, o una sostanziale riduzione delle ore lavorate. Inoltre, a causa di difficoltà finanziarie legate alla totale sospensione delle attività, molte aziende non anticiperanno per conto dell’Inps l’integrazione salariale, pari all’80% dello stipendio, ai propri dipendenti. I lavoratori dovranno dunque aspettare che l’Inps paghi loro l’indennità o che entri a regime nel minor tempo possibile la convenzione per l’anticipo, da parte delle banche, della cassa integrazione ai lavoratori sospesi a causa dell’emergenza coronavirus”.

Turismo, trasporti, ma anche artigiani: la Gallura fa i conti con la cassa integrazione. Oltre 3500 lavoratori a casa

Priorità alla sicurezza. “La nostra priorità, in questa prima fase, è quella di riuscire a dare una protezione non escludendo nessuno, attraverso l’accesso al Fondo di integrazione salariale, alla Cassa integrazione ordinaria, alla Cassa integrazione in deroga, ai fondi bilaterali, alle indennità previste dalla normativa e a far rispettare in tutti i luoghi di lavoro l’applicazione del protocollo sulla sicurezza per la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori e conseguentemente di tutta la cittadinanza”, spiegano Luisa Di Lorenzo, Danilo Deiana e Marino Bussu, componenti della segreteria della Cgil Gallura

Ripartiremo forti. “La situazione è gravissima in tutta la Gallura – conclude Luisa Di Lorenzo, segretario generale della Cgil Gallura -. In base alle proiezioni, faremo fatica a tornare ai livelli pre-crisi del coronavirus. Possiamo però dire che la Gallura, essendo storicamente un territorio dinamico, innovativo, saprà ripartire con forza e determinazione. Tutti insieme ce la faremo”.

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