Le opportunità del Pnrr a Olbia: “Milioni di euro per il territorio”

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Le opportunità emerse a un convegno a Olbia.

Il governo ha stanziato 40 miliardi in ambito PNRR per la crescita e digitalizzazione delle imprese in tutta Italia. Una quota di questi fondi arriverà anche in Sardegna a sostegno della modernizzazione, del cambiamento e dello sviluppo delle realtà tecnologiche della regione.

Confartigianato Imprese Sardegna ha affrontato il tema con l’obiettivo di aiutare le imprese e gli operatori del settore ad orientarsi e cogliere nel miglior modo possibile le nuove opportunità.

Maria Amelia Lai, presidente regionale di Confartigianato Imprese Sardegna ha affermato: “il PNRR è uno strumento per rendere l’Isola e l’Italia un po’ più simili agli altri Paesi. Più digitale e infrastrutturata, più green, più attenta alla formazione e alla ricerca, più equilibrata socialmente e territorialmente”

In Sardegna è florida la crescita delle imprese tecnologiche. Lo dimostrano i dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna: dalla produzione di sistemi robotici all’ingegneria informatica, dalla creazione di software ai servizi informatici, della realizzazione di portali web fino all’elaborazione dati, sono ben 3.156 le imprese sarde attive nel digitale. Un settore caratterizzato da una forte impronta artigiana – circa il 75% – con un numero addetti che supera le 8.500 unità. A livello nazionale le imprese dei servizi digitali sono oltre 146mila.

A supportare questi dati, c’è anche l’indice regionale DESI 2021, che misura la digitalizzazione dell’economia e della società tenendo conto del livello di connettività, di competenze, dell’uso di servizi internet, di integrazione delle tecnologie digitali e di diffusione del digitale nella P.A. , secondo cui la Sardegna si posiziona al 13esimo posto nella classifica nazionale ma prima tra le regioni del Mezzogiorno, mentre per quota di soggetti connessi ad elevate velocità si posiziona invece in terz’ultima posizione.

“Per l’attuazione del Piano – afferma Maria Amelia Lai – bisogna capire come passare realmente dall’intento all’impatto, ovvero dalle dichiarazioni di principio e di indirizzo politico a favore dell’innovazione, ad azioni concrete che abbiano un impatto positivo, concreto, trasformativo e non solo di facciata. Di dichiarazioni di intenti ne sentiamo tante, tutti i giorni. Intenti che sono diventati anche più forti e autorevoli con l’arrivo del PNRR, ma che da soli non possono certo bastare a migliorare la Sardegna e il resto dell’Italia”.

Ora, i fondi mancanti non possono più essere un motivo per non innovare – afferma il segretario di Confartigianato Sardegna, Daniele Serra -. Ma per avere impatti rispetto agli investimenti dei fondi PNRR serviranno strumenti attuativi, meccanismi attraverso i quali si possono scaricare a terra gli intenti per avere impatti. Se gli strumenti sono troppo complessi e non funzionano, come ci hanno dimostrato esperienze del passato, non abbiamo impatto. Senza accusare nessuno, notiamo tutti i giorni che, per tentare di sfruttare le risorse, si sta dando vita ad aggregazioni molto complesse tra enti statali, organismi di ricerca pubblici e imprese che si tengono insieme con progetti, ai noi, poco chiari nel senso che non ne comprendiamo l’obiettivo da raggiungere. Vorremmo evitare che questo succedesse anche in Sardegna. Qui, forse più che in altre regioni, sta crescendo la propensione delle imprese a investire in ricerca e tecnologia – sottolinea il segretario – tutto ciò è stato sostenuto, in larga parte, anche dagli incentivi statali per la trasformazione digitale e l’adozione di tecnologie 4.0, e favorito dai bandi promossi anche nella nostra regione”.

L’ondata di innovazione è da cavalcare e sfruttare ma dalla politica le imprese si aspettano atti che diano risposte concrete all’Isola. Per questo è fondamentale stimolare il mondo dell’artigianato per proseguire nella strada dell’innovazione”, ha affermato il sindaco di Olbia Settimo Nizzi.

Giuseppe Fasolino, assessore regionale alla programmazione, ha invece centrato il suo discorso sull’incentivazione delle imprese artigiane e quindi sulla legge 949 sull’artigianato. “Tra il 2016 e 2019, con la legge al 10% di fondo perduto, sono stati erogati 4 milioni di euro per investimenti complessivi di 10 milioni di euro. Tra il 2020 e il 2022, con la legge al 40% di fondo perduto, abbiamo erogato 40 milioni di euro che hanno generato una leva di 100milioni diretti. Posso anticipare che nella prossima variazione di Bilancio per l’artigianato saranno disponibili 18 milioni di euro, questo perché il settore è trainante per tutta l’economia regionale. Nella prossima programmazione europea bisogna trovare incentivi per supportare le imprese nella produzione”.

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