Senza stipendio né tredicesima, il triste Natale dei lavoratori di Air Italy

La situazione dei dipendenti di Air Italy.

“Il 2020? L’anno peggiore in tutti i sensi e soprattutto per noi” . A pronunciarsi così è Marco Bardini di ANPAV Olbia, che parla della sorte di 1500 lavoratori Air Italy, tra i quali 500 sono della Gallura.

Una macelleria sociale, così la definisce il presidente della ANPAV, il sindacato degli assistenti di volto, che senza mezzi termini mette sotto accusa il management del Qatar e la Regione, che nel giro di un anno ha segnato la fine di una compagnia storica. “Un gioiello per la Sardegna e una porta per il mondo che oggi non c’è più e ha lasciato migliaia di lavoratori per strada – prosegue Bardini -, che non potranno nemmeno mangiare lo zucchero del panettone”.

A giugno, infatti, verranno messi a segno i licenziamenti dei lavoratori della ex compagnia. “Lavoratori che non hanno ricevuto stipendi, nè tredicesime e nemmeno la cassa integrazione – denuncia il sindacalista -. Chi lavorava per Air Italy ha debiti, mutui, spese”. Dure critiche al governo della Regione, in primis, non ha fatto nulla per evitare questa ecatombe.

Tuttavia nel 2021 si potrebbe aprire uno spiraglio. “Il trasporto aereo ripartirà nel giro di un paio di anni, in Sardegna prima – aggiunge -. La Regione dovrebbe impegnarsi per creare una compagnia aerea sarda, dato che i leasing degli aerei non sono alti e le competenze sono rimaste tutte qui dato che c’è una storia di 60 anni sul trasporto aereo”.

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