Vendemmia scarsa, ma di qualità. Vermentino il più penalizzato

Le previsioni della prossima vendemmia.

Si prevede una buona vendemmia qualitativa purtroppo azzoppata quantitativamente dal forte vento dei primi giorni di maggio che ha colpito soprattutto il Vermentino.

Da una stima della Coldiretti su dati presentati nel dossier di Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini si prevede in Sardegna una produzione di 380 mila ettolitri circa, inferiore del 13% rispetto allo scorso anno. Una perdita inferiore rispetto a quella prevista a livello nazionale che si stima intorno al 16%, con una produzione di 46 milioni di ettolitri di vino che confermeranno l’Italia primo produttore mondiale davanti alla Francia che si ferma a 43,9 milioni di ettolitri e la Spagna a 40 milioni secondo i Ministeri agricoli dei due Paesi.

Perdite consistenti in Gallura come testimonia Alessandro Mancini della cantina Mancini. “Ci sarà poca produzione di Vermentino, anche se è ancora difficile avanzare delle percentuali perché abbiamo cominciato in questi giorni la vendemmia. Il vento fortissimo di fine aprile inizio maggio ha bruciato il germoglio e causerà danni anche per il prossimo anno. Abbiamo dell’ottima uva ma ci sono interi filari vuoti. Per il resto l’annata è stata ottima e se avesse piovuto un po’ prima avremmo recuperato un po’ anche con le quantità”, afferma.

In Sardegna quest’anno, secondo le stime Coldiretti, si produrrà lo 0,83% del vino italiano in una superficie vitata di oltre 27mila ettari cosi distribuiti: oltre 9700 ettari nell’ex provincia di Cagliari, 7900 circa nella provincia di Sassari-Gallura, 6600 circa Nuoro Ogliastra e oltre 3100 a Oristano. La Sardegna vanta una DOCG, 19 DOC e 15 IGT alle quali sono destinate circa 15mila ettari.

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