Golfo Aranci fa il punto sulle misure prese per l’emergenza coronavirus

Il Consiglio comunale riunito oggi per fare il punto della situazione.

Sono 52 le persone provenienti dalla penisola che hanno raggiunto il comune di Golfo Aranci effettuando l’autodenuncia. Questo quanto affermato dal sindaco Mario Mulas che, nel Consiglio comunale di oggi, ha tirato le somme dei provvedimenti presi relativi all’emergenza coronavirus.

”Dopo i vari solleciti i Comuni non sono ancora a conoscenza del numero e dell’identità di eventuali positivi o contagiati presenti nei rispettivi territori” afferma il sindaco Mulas che in primis si è mosso e si sta muovendo affinché entrino in vigore delle norme che garantiscano la sicurezza della popolazione.

Innanzitutto, le prime misure adottate dal primo cittadino di Golfo Aranci per far fronte all’emergenza sanitaria sono state sottoporre a verifica sul territorio comunale la presenza di soggetti provenienti dalle zone rosse, disporre la chiusura delle strutture comunali come la palestra e il campo sportivo, la chiusura dell’ecocentro, del cimitero e la sanificazione dei locali pubblici.

Dopo che il 12 marzo si è venuti a conoscenza di una presunta positività da parte di un paziente a Olbia, sono stati intensificati sul territorio di Golfo Aranci coinvolte i controlli da parte dei barracelli e la polizia locale al fine di sensibilizzare, controllare e assistere la popolazione. Sono stati infatti istituiti servizi di consegna di generi alimentari e farmaci alle fasce deboli.

Infine per limitare al minimo la circolazione delle persone, due giorni fa il sindaco ha firmato il decreto per regolamentare la prestazione del lavoro agile e la presenta a rotazione dei dipendenti comunali negli uffici per garantire i servizi comunali ai cittadini.

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