Come scegliere il migliore frullatore in cucina

Il frullatore è un elettrodomestico che non dovrebbe mai mancare in cucina, perché aiuta a preparare cibi sani e gustosi ed è adatto a molteplici utilizzi. Dalle ricette semplici a quelle più elaborate, il frullatore rappresenta un valido alleato e consente di realizzare facilmente frullati, vellutate, salse, pesti e molto altro ancora.

Specialmente nella vita frenetica che siamo soliti vivere negli ultimi anni, accessori tecnologici di questo tipo possono rivelarsi particolarmente utili, in quanto consentono di ottimizzare notevolmente i tempi, offrendo la possibilità di preparare piatti gustosi riducendo i tempi di realizzazione.

Appare chiaro che il frullatore in cucina è indispensabile, ma come scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze? Indipendentemente da quello scelto, è consigliabile optare per prodotti di qualità, in grado di resistere nel tempo, come ad esempio quelli offerti da Hurom.it. Di seguito analizziamo le caratteristiche dei vari dispositivi.

Quali tipologie di frullatore esistono

Esistono diverse tipologie di frullatori e conoscerle tutte consente di effettuare una scelta ragionata, ideale per le proprie esigenze. Di seguito le principali.

Il frullatore a caraffa è quello tradizionale ed è adatto per frullati, salse e bevande fredde. Il frullatore a immersione, invece, è ideale per creme e zuppe grazie alla sua compattezza e facilità di utilizzo.

Ci sono poi altre varianti più professionali, come il frullatore multifunzione, una sorta di robot da cucina, che può essere a resistenza o ad attrito. Il primo usa elementi elettrici per il riscaldamento, mentre nel secondo la cottura avviene grazie alla rotazione delle lame ad alta velocità.

Infine, esistono anche tipologie di frullatore di piccole dimensioni, come il mini frullatore, che a fronte di una minore potenza vanta però una maggiore praticità, trattandosi di uno strumento portatile.

Altre tipologie di “frullatore”

Ci sono poi altri dispositivi che sono parenti stretti del frullatore, ma che presentano delle differenze, come il tritatutto, ad esempio, ideale per lavorare alimenti più solidi e di natura diversa (frutta secca, verdura, impasti).

Infine, per i succhi, si possono valutare macchinari come centrifuga ed estrattore. Il primo consente di ottenere una bevanda senza polpa, separandone il succo; il secondo, invece, grazie alla pressatura lenta, è più indicato per chi vuole mantenere intatte le proprietà nutritive degli alimenti. Come abbiamo già accennato in precedenza, esistono anche frullatori con estrattore incorporato, ideali per la loro multifunzionalità.

Come scegliere il giusto frullatore in cucina

La scelta del giusto frullatore da avere in cucina dipende prevalentemente dalle proprie esigenze. Come abbiamo visto, esistono diverse tipologie e soprattutto modelli in commercio.

Tra i parametri da valutare per l’acquisto di un frullatore spiccano:

  • La potenza del motore (almeno 300 W);
  • Il numero di lame (maggiore è il numero di lame, più il frullatore sarà adatto anche per alimenti duri);
  • Il materiale e le dimensioni della caraffa (resistenza, qualità dei materiali e dimensioni più o meno ampie, a seconda delle porzioni da preparare);
  • Le funzionalità extra (accessori, funzioni aggiuntive, etc.).

Inoltre, bisogna farsi delle domande: il frullatore servirà alla preparazione più di cibi caldi o di cibi freddi? Quale capacità deve avere il contenitore? La manutenzione è facile o complessa? Ci sono accessori extra che possono aiutare con la preparazione dei cibi? Il design è elegante e si abbina alla cucina, oppure l’aspetto estetico è poco importante?

Infine, l’ultima caratteristica da non sottovalutare è il peso, considerando che i modelli più pesanti offrono maggiore stabilità, anche quando lavorano a velocità elevate.

Condividi l'articolo