Nonostante la carta stampata stia gradualmente perdendo rilevanza nella nostra vita quotidiana, resta ancora fondamentale il suo utilizzo soprattutto in ambito aziendale, dove i costi associati ai consumabili come carta e toner sono significativi. Per questo motivo può essere utile sapere come ottimizzare la durata del toner per stampanti laser.
Funzionamento del toner
I toner sono polveri fini utilizzate nelle stampanti laser per trasferire immagini e testo sulla carta tramite un processo che sfrutta calore e luce. Un toner di scarsa qualità, oltre a rovinare la stampa, può danneggiare anche la stampante nel medio termine: per questo motivo è consigliabile acquistare prodotti di qualità venduti da rivenditori affidabili, come ad esempio i toner per stampanti laser di Ufficiodiscount.it, disponibili in vari marchi e modelli, da utilizzare sia in ufficio sia a casa.
In fase di scelta è necessario tener conto del fatto che esistono quattro tipi principali di toner, ovvero quelli originali, quelli compatibili, quelli rigenerati e quelli remanufactured.
Come aumentare la longevità dei toner per stampanti laser
Sapere come aumentare la durata di un toner per la propria stampante laser è importante sia per chi ne fa un uso domestico, sia per chi ne fa un uso più intensivo in ufficio, poiché tramite alcune strategie è possibile ottimizzare i costi associati alla stampa.
Ad esempio, impostando la modalità “Bozza”, non solo si risparmia toner, ma si evitano anche stampe inutili o grafiche a colori.
Un’altra accortezza da adottare è quella di mantenere la stampante pulita, in quanto previene l’accumulo di residui che, a lungo andare, possono compromettere l’efficienza del dispositivo.
Inoltre, la durata del toner dipende da diversi fattori, tra cui:
- Il modello della stampante;
- Il tipo di documenti stampati;
- Il volume di utilizzo, con durata media variabile tra 1000 e 5000 pagine.
È necessario adottare un uso consapevole dei consumabili a colori che sono più costosi di quelli monocromatici. Spesso, infatti, la stampa dei documenti in bianco e nero viene eseguita con cartucce a colori; è un’impostazione predefinita e talvolta non ce ne accorgiamo, ma così facendo consumiamo inutilmente un prodotto più costoso. Quindi si consiglia, laddove possibile, di modificare le impostazioni della stampante, privilegiando la stampa monocromatica.
Infine, su molte stampanti moderne è disponibile la funzione di risparmio toner: questa funzionalità consente di ridurre la densità dell’inchiostro utilizzato, risultando particolarmente utile per documenti non ufficiali.
A ogni modo, la durata di un toner non si misura in tempo, ma in numero di pagine stampabili. E non ci scoraggiamo se lo starter kit incluso con la stampante dura poco: spesso ha già una capacità di carica ridotta, inferiore al 30%, con la diretta conseguenza che si esaurisce rapidamente.
Infine, occorre sapere che a differenza delle cartucce a getto d’inchiostro, che possono seccarsi con il tempo, i toner per stampanti laser sono composti da polveri che non si asciugano né si deteriorano durante il mancato utilizzo. Quindi, un toner inutilizzato mantiene la sua capacità di stampa anche dopo lunghi periodi di inattività della stampante.




