Giallo a La Maddalena sull’archivio di Lia Origoni
A La Maddalena la Soprintendenza archivista ha prelevato tutto l’archivio di Lia Origoni, celebre soprano scomparsa nel 2022.
La Soprintendenza archivistica della Sardegna diretta dalla Dott.ssa Monica Grossi in collaborazione con i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale – Nucleo di Cagliari, nelle giornate del 22 e 23 aprile 2025, ai sensi dell’art. 43 c. 1 del Decreto Legislativo n. 42/2004, ha proceduto al prelievo di tutto il patrimonio archivistico custodito presso l’abitazione-museo della scomparsa soprano maddalenina Lia Origoni.
La vicenda dell’archivio
Tutto il pregiato archivio, dichiarato nel 2022 patrimonio di interesse culturale, costituto da numerosa e preziosa documentazione inerente la carriera artistica: costumi di scena, foto d’epoca, premi ricevuti, registrazioni originali di esibizioni artistiche, ecc., è stato preso in custodia e trasferito presso l’Archivio di Stato di Sassari che lo ha posto sotto tutela temporanea per preservarne e garantirne una sicura conservazione finalizzata in futuro a fare conoscere meglio la figura della grande ed apprezzata artista sarda e le sue immense doti artistiche di cantante, attrice e conduttrice radiofonica.
Per capire meglio i motivi che presiedono a questo provvedimento della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, è necessario fare qualche passo in dietro nel tempo per capire meglio chi era l’artista maddalenina Lia Origoni ed il valore del suo archivio.
Chi era Lia Origoni
Emilia Origoni, conosciuta come Lia, era nata a La Maddalena nel 1919; a soli 20 anni cominciò a calcare le scene di numerosi ed importanti teatri europei; iniziando dal Teatro dell’Opera di Roma, proseguì poi esibendosi in altri famosissimi teatri: dal Winter Garten alla Scala di Berlino, dal Moulin Rouge a La Salle Pleyel di Parigi, dalla Scala di Milano al San Carlo di Napoli. Collaborò con numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale come, per citarne qualcuno, Totò, Macario, Anna Magnani, Sofia Loren, Maria Callas, Paolo Poli e Renato Guttuso. Lia Origoni si è spenta alla veneranda età di 103 anni il 26 Ottobre 2022.
Ha donato la propria abitazione, posta nella centralissima Via Garibaldi, cuore del centro storico di La Maddalena, insieme a tutto il prezioso patrimonio artistico in essa giacente, al Comune di La Maddalena con l’impegno, da parte di quest’ultimo, di realizzarne un Museo dedicato all’arte e alla vita artistica di questa grande donna. Questo progetto, purtroppo, non ha mai visto la luce; tuttavia, da questo punto di vista non si può colpevolizzare il Comune perché a monte ci potrebbero essere stati motivi che non è dato conoscere, in particolare quelli legati all’eredità. La successione ereditaria, infatti, non è così semplice e scontata. In questa situazione di incertezza, non potendo essere garantita sia la sicura custodia dell’archivio che la sua buona conservazione, bene ha fatto la Soprintendenza ad intervenire.
Il sindaco Fabio Lai
Il sindaco, Fabio Lai, al riguardo, ha voluto precisare quanto segue:” Pronti a valorizzare il nome di Lia Origoni, ma con lo spirito che ha sempre guidato il nostro operato amministrativo ovvero quello di concludere un iter prima di cominciarne un altro. Niente ha mai derogato a questo principio che ci ha permesso, fino ad ora, di iniziare progetti e concluderli. Abbiamo sempre pensato che questo metodo fosse il miglior modo per non lasciare incompiute. Sul versante turismo culturale abbiamo lavorato molto fin dal primo giorno fortemente convinti che la nostra Città non è solo turismo balneare. Abbiamo realizzato un attrattivo percorso culturale a cielo aperto che va da piazza 23 febbraio, capace di raccontare i fatti d’armi di fine 700 contro Napoleone, alla mostra permanente in Municipio con esposizione di cimeli dell’800 legati ad Horatio Nelson”.
“Itinerario culturale che prosegue coinvolgendo piazza Umberto grazie al completo restauro del primo palco della musica dei primi del 900 e tramite la realizzazione del monumento del Leone, simbolo della nostra Città, riportante l’incisione dello storico Regio Decreto di Umberto (I)che lo istituì. Allo stato attuale i nostri uffici si stanno occupando dell’importante obiettivo, fissato dall’amministrazione, di recupero totale del museo Lamboglia tristemente abbandonato da decenni. Dopo aver recuperato i fondi necessari, sia per la progettazione che per la realizzazione dell’opera, sono state approvate le due fasi progettuali. Allo stato attuale sta per essere conclusa la terza, l’ultima, che contiamo di approvare nel mese di maggio. Anche la valorizzazione di una grande artista come Lia Origoni rientra nei nostri obiettivi volti a valorizzare il turismo culturale”.
Il Comune è d’accordo
“Per tali ragioni siamo pienamente d’accordo con la valutazione della sovrintendenza di custodire momentaneamente tutti i cimeli dell’artista in luogo adatto e sicuro. La casa, infatti, che vede il comune come erede il cui iter peró non si è ancora perfezionato; non presenta un sistema di video sorveglianza, teche, rivelatori di fumo ed altre tecnologie necessarie per tutelare questo importante patrimonio. Nelle more dell’approvazione di una adeguata progettazione, che vedrà coinvolte le associazioni locali che si occupano di cultura, ci rassicura che i cimeli siano temporaneamente sotto la custodia della sovrintendenza. Dopo aver concluso le fasi progettuali del museo Lamboglia ed aver affidato i lavori di restauro che questa Città attende da oltre venti anni, la casa/museo di Lia Origoni sarà uno dei prossimi obiettivi nell’ambito della valorizzazione culturale della nostra Città”.
Il provvedimento è stato molto apprezzato dal Comune che ha fattivamente collaborato alle operazioni di trasferimento e dall’Associazione Culturale Maddalenina “Amici di Lia Origoni” che si è sempre battuta, nel rispetto delle ultime volontà dell’artista, per la realizzazione e conservazione del museo-archivio.
Per la comunità maddalenina, e non solo, Lia Origoni rappresenta l’icona del talento artistico, motivo di orgoglio tutto isolano.
