Il Cea di La Maddalena potrà prestare il primo soccorso tartarughe marine

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Il Parco di La Maddalena rafforza il sistema di tutela della fauna marina

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena compie un nuovo passo nel percorso di tutela della biodiversità marina. L’Ente ha ottenuto il riconoscimento ufficiale che consente al Centro di Educazione Ambientale di Stagnali (CEA) di operare come Centro di primo soccorso per le tartarughe marine, all’interno della rete regionale dedicata alla conservazione della fauna marina in difficoltà.

Il provvedimento autorizzativo è stato rilasciato in deroga alle disposizioni previste dagli articoli 8 e 11 del D.P.R. 357/1997, a seguito del parere favorevole espresso da ISPRA. L’autorizzazione consente al Parco di svolgere attività di recupero e primo intervento non solo per le tartarughe marine, ma anche per altri esemplari di fauna marina rinvenuti in condizioni critiche.

Il ruolo del CEA di Stagnali, La Maddalena, nella rete regionale tanto 

Nell’ambito della rete regionale per la conservazione della fauna marina, i locali del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali assumono una funzione strategica. La struttura sarà destinata a centro di raccolta temporaneo per gli esemplari di tartarughe marine recuperati lungo le coste o in mare.

Gli animali accolti potranno essere ospitati per un periodo massimo di 48 ore, durante il quale riceveranno le prime cure e l’assistenza necessaria, in attesa del trasferimento verso centri specializzati per la riabilitazione e le cure veterinarie avanzate.

Un percorso coerente con le finalità istituzionali del Parco

Il riconoscimento come Centro di primo soccorso si inserisce in un percorso già avviato dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, coerente con le finalità istituzionali di conservazione, ricerca scientifica e sensibilizzazione ambientale. L’attività del CEA rafforza il presidio territoriale a tutela degli ecosistemi marini del Mediterraneo.

A partire dal 2026, con l’approvazione del nuovo bilancio, l’Ente prevede l’acquisto delle dotazioni sanitarie necessarie e l’individuazione di un veterinario competente, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente le capacità operative del Centro.

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