Dopo la protesta un’idea per salvare l’ospedale di La Maddalena

Il sopralluogo del sindaco Montella e del consigliere Li Gioi.

A pochi giorni dal flash mob organizzato dall’associazione Presidio Paolo Merlo in piazza a La Maddalena, il consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi, assieme al sindaco maddalenino Luca Montella, questa mattina ha effettuato un sopralluogo all’ospedale Paolo Merlo per fare il punto sulle condizioni del nosocomio smantellato nel corso degli anni e declassato da Punto di Emergenza a Punto di Primo intervento in questi ultimi mesi dalla Giunta Solinas.

“La visita di oggi – spiega Li Gioi – ci ha permesso di approfondire in maniera decisa le criticità che da troppo tempo affliggono l’ospedale Paolo Merlo. Dal quadro tratteggiato con grandissima amarezza dal responsabile sanitario, dottor Salvatore Mariolu, è emersa una situazione fortemente problematica divenuta da tempo insostenibile, tanto da far pensare ad un disegno di smantellamento dell’ospedale, partito nel 2006 e che oggi rischia di diventare definitivo”.

“Un dato di fatto certo – prosegue Li Gioi – è che tutti i primari che stanno andando in pensione non vengono sostituiti. Il prossimo a lasciare l’ospedale e al quale non subentrerà nessun collega è il primario della struttura complessa di Medicina, dottor Masock, in pensione dal prossimo novembre. Il paradosso che complica ulteriormente la situazione è il fatto che in piena emergenza Covid la direzione sanitaria abbia diramato una circolare che ha imposto al Pronto soccorso maddalenino di trattare soltanto i codici bianchi e verdi, ma ancora oggi, in fase di ripartenza inoltrata, non è ancora giunta alcuna comunicazione volta a ripristinare la situazione precedente e i casi più gravi non possono ancora essere trattati. Non solo: un altro problema di grande evidenza è la mancanza un’autoambulanza medicalizzata nell’isola che, in caso di urgenze, determina un grave disservizio poiché risulta impossibile attuare un coordinamento efficace con il 118 per quanto riguarda la programmazione degli interventi. Tutto ciò dimostra che l’annosa e discussa questione del Punto nascite è soltanto la punta dell’iceberg di una situazione che sembra stia per arrivare al capolinea, così come drammaticamente affermato dal dottor Mariolu”.

“La questione maddalenina – sottolinea Li Gioi – deve essere trattata con urgenza, non possiamo attendere che le problematiche del Paolo Merlo vengano discusse all’interno della futura riforma sanitaria, che indubbiamente richiederà tempistiche lunghe e sconvenienti. È invece opportuno attuare una mini riforma ad hoc nell’immediato che permetta all’ospedale di garantire i servizi sanitari essenziali che in questo momento è impossibilitato ad erogare”.

Questo l’intervento del consigliere regionale del m5s Roberto Li Goi che nei prossimi giorni si farà carico di coinvolgere tutta l’opposizione in Consiglio regionale ed eventualmente i consiglieri regionali del territorio affinché la proposta di una mini riforma ad hoc per il Paolo Merlo venga immediatamente presa in considerazione.

“Una cittadina di 11 mila abitanti meriterebbe un presidio sanitario che sia degno di questo nome. I maddalenini e il sindaco Luca Montella, che ringrazio per avermi accolto e accompagnato durante la visita di questa mattina, vivono una condizione inaccettabile da troppo tempo ormai”.

L’attenzione di Li Gioi si sposta poi sul nazionale: “Uno dei programmi del Governo in materia sanitaria è quello di investire sulla sanità pubblica e considerare quella privata soltanto in un’ottica complementare, pertanto, nonostante la competenza sanitaria sia della Regione Sardegna, è d’obbligo considerare il fatto che il Governo sia pronto a supportare un serio progetto regionale di rinascita dell’ospedale maddalenino”.

“A livello parlamentare inoltre – conclude Li Gioi – il deputato del m5s Nardo Marino sta lavorando già da tempo, d’intesa con i rappresentanti dell’Ancim (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori), per redigere una norma di rango primario che garantisca alle isole minori italiane, tra cui La Maddalena, di poter disporre di tutti i servizi essenziali ricomprendendo ovviamente anche quelli sanitari”.

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