Elezioni a La Maddalena, Tollis propone un nuovo patto coi cittadini

Parla Claudio Tollis del Comune di La Maddalena.

In vista della chiusura del 2025, abbiamo incontrato Claudio Tollis, già assessore comunale e attuale coordinatore cittadino di Sardegna al Centro 20/20. In questa analisi di fine anno, Tollis traccia un bilancio netto sull’operato della politica locale, individuando nelle bonifiche dell’Ex Arsenale l’unico vero punto di svolta di un’annata altrimenti statica.

L’intervista scava nelle criticità del territorio – dalla crisi abitativa alla carenza di infrastrutture portuali – per poi volgere lo sguardo alle elezioni comunali del 2026. Il coordinatore delinea una visione basata su un “nuovo patto” con i cittadini, dove la sanità e lo sviluppo sostenibile diventano i pilastri per ridare speranza alla comunità maddalenina.

Cosa salva di questo 2025?

“Fare un bilancio di fine anno è sempre difficile, ma in questo caso, con riferimento alla politica locale, non essendoci grandi azioni meritevoli di nota, l’unica cosa degna di essere evidenziata e quindi da salvare sono senz’altro l’avvio delle bonifiche a mare dell’area Ex Arsenale Militare. Si tratta di interventi attesi da circa oltre 15 anni, ovvero da quando il G8 fu spostato dalla nostra isola a L’Aquila. È un passo fondamentale per il recupero di un’area strategica”.

Cosa è andato male o cosa sarebbe potuto andare meglio?

“È stato un anno decisamente scarso sotto il versante della programmazione. La mancanza di azioni utili a migliorare il convivere civile ha avuto conseguenze pesanti su vari fronti. Penso al lavoro, ormai prevalentemente stagionale, e alla grave carenza di abitazioni per le giovani coppie. Quest’ultimo fenomeno contribuisce a far migrare i nostri giovani verso i comuni frontalieri, il continente o addirittura all’estero. Cosa sarebbe potuto andare meglio? Decisamente l’impegno sulla portualità. Anche con questa amministrazione sono trascorsi 5 anni e di un porto vero e proprio non c’è nemmeno l’ombra.”

Quali sono i progetti e le aspettative per il 2026?

“Il 2026 sarà un anno cruciale per via delle elezioni comunali a maggio/giugno. I nostri progetti sono legati alla volontà di siglare un nuovo patto con i cittadini. Un punto imprescindibile resta quello sanitario: dobbiamo garantire questo diritto fondamentale a ogni costo. Questo diventa il presupposto per un programma che si muova su tre direttrici guida: Sviluppo, Sostenibilità e Solidarietà. L’obiettivo è essere capaci di creare entusiasmo e dare una speranza concreta a chi decide di restare sull’isola per costruire il proprio futuro”.

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