Grande successo a Caprera per il libro su Marconi e la radiotelegrafia

Grande successo a Caprera per il libro su Marconi e la radiotelegrafia

Il libro su Marconi presentato a Caprera.

Si è svolta con uno straordinario successo di pubblico, venerdì 5 giugno, la presentazione del volume intitolato “Guglielmo Marconi – 1901 Becco di Vela Isola di Caprera“. L’evento si è tenuto nella suggestiva cornice dell’aula didattica del Centro di educazione ambientale in località Stagnali, sull’Isola di Caprera, registrando una folta e attenta platea di cittadini, appassionati e autorità. Questa importante novità editoriale, scritta a quattro mani da Alberto Mureddu e Tommaso Gamboni, è il frutto di una felice sinergia nata tra l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, l’Associazione Giovanni Cesaraccio-Pro Natura e Paolo Sorba Editore.

Al tavolo dei relatori erano presenti la presidente dell’Ente Parco, la dottoressa Rosanna Giudice, il Direttore facente funzioni, il dottor Yuri Donno, l’editore Paolo Sorba e gli stessi autori del volume. Insieme hanno dialogato a lungo con il pubblico, ripercorrendo le tappe storiche e scientifiche illustrate all’interno dell’opera e rispondendo alle curiosità dei presenti.

Gli esperimenti radiotelegrafici del 1901 a La Maddalena.

Il volume ha il grande merito di accendere i riflettori su una pagina luminosa e forse meno nota della storia dell’Arcipelago, ovvero i primi esperimenti radiotelegrafici senza fili che il premio Nobel Guglielmo Marconi effettuò nel 1901 presso la stazione di Tejalone – Becco di Vela, situata proprio nell’isola di Caprera. Nelle parole di prefazione al testo firmata dai vertici dell’Ente, viene ribadito come l’Arcipelago, agli inizi del Novecento, sia stato scelto da uno dei più grandi inventori della storia proprio perché luogo di potenza e ispirazione, un territorio unico in cui il vento, il mare e l’intelletto umano si sono incontrati per generare il progresso delle comunicazioni mondiali.

“Assumere il ruolo di custodi di questo Arcipelago significa non soltanto proteggere un patrimonio naturale unico, ma anche valorizzare le tracce di un passato in cui queste isole sono state un vero laboratorio d’avanguardia scientifica”, ha evidenziato la presidente Rosanna Giudice, aggiungendo che il Parco è orgoglioso di promuovere questa iniziativa, convinto che la conservazione della natura debba procedere di pari passo con il presidio della memoria. Un sincero ringraziamento è stato espresso agli autori Mureddu e Gamboni per il rigore e la dedizione con cui hanno saputo trasformare una rigorosa ricerca storica in un prezioso patrimonio comune e divulgativo.

L’esposizione storica e le repliche della strumentazione Marconiana.

L’interesse del pubblico è stato ulteriormente stimolato da uno speciale allestimento curato per l’occasione all’interno dell’aula didattica di Stagnali. I partecipanti hanno potuto ammirare da vicino diversi pannelli esplicativi storici dedicati alla stazione radiotelegrafica di Becco di Vela, oltre a una serie di mappe d’epoca e a eccezionali repliche scientifiche della strumentazione originale di Marconi, tra cui antenne a rombo, bobine e ricevitori d’epoca posizionati su un tavolo d’onore drappeggiato con il tricolore. L’incontro si è concluso con il classico firmacopie da parte degli autori e con un vivo dibattito finale, a dimostrazione di come la comunità locale senta forte e vivo il legame con la propria identità storica, scientifica e territoriale.

Condividi l'articolo