A La Maddalena opposizione divisa, scontro sul nome del sindaco

Comune La Maddalena

Opposizione divisa a La Maddalena.

Il panorama politico maddalenino registra uno scossone significativo che ridisegna gli equilibri della minoranza consiliare. La frattura è diventata ufficiale durante l’ultima seduta del Consiglio comunale con l’uscita del consigliere Giovanni Manconi dal gruppo, segnando un distacco netto dai colleghi Stefano Cossu e Francesco Vitiello.

Le ragioni della rottura.

Secondo quanto emerso, la decisione di Manconi non sarebbe legata solo a divergenze sull’attività amministrativa corrente, ma a una visione strategica inconciliabile in vista delle prossime elezioni. Il punto di rottura definitivo sarebbe stato l’indicazione di Stefano Cossu come candidato sindaco, una scelta che ha diviso l’opposizione anziché compattarla.

A pesare sulla candidatura di Cossu ci sarebbe anche un malcontento legato al suo biennio presso l’assessorato regionale, periodo che, secondo alcuni critici, non avrebbe prodotto i benefici attesi per il territorio, rendendo la sua figura “poco convincente” per guidare l’alternativa politica. In merito, il Coordinatore di “La Maddalena Civica 2026“, Marco Battista Cuccu, ha rilasciato una nota ufficiale per precisare i valori e il futuro del progetto:

“Il progetto ‘La Maddalena Civica‘ è nato per costruire una alternativa seria, trasparente e coerente. Purtroppo, il comportamento dei consiglieri Vitiello e Cossu ha più volte disatteso il metodo di lavoro concordato, portando avanti iniziative politiche non condivise e non rappresentative del nostro progetto”. Cuccu definisce la nomina di Cossu a candidato sindaco come l’episodio più grave, confermando quella che definisce una “gestione personalistica” distante dai valori originari del movimento.

Con la fuoriuscita di Manconi e il ritiro formale del nome “La Maddalena Civica” dal gruppo consiliare precedente, si chiude una fase di ambiguità. Il coordinatore Cuccu ha annunciato che il progetto “La Maddalena Civica 2026” riparte ora con maggiore determinazione, con l’obiettivo di costruire una proposta credibile e libera da personalismi per le prossime comunali.

L’attuale disgregazione del gruppo delinea un quadro elettorale incerto, dove il rischio di una frammentazione eccessiva potrebbe pregiudicare la nascita di una proposta unitaria contro l’attuale maggioranza.

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