Trovati rifiuti pericolosi a La Maddalena.
È scattata una denuncia per gestione illecita di rifiuti a carico di un imprenditore di La Maddalena al termine di un’indagine ambientale coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania. L’indagine, condotta dai carabinieri forestali del Posto fisso di Caprera – reparto operativo del Centro Anticrimine Natura di Cagliari – ha fatto emergere una situazione preoccupante all’interno di un cortile condominiale del centro isolano, dove sono stati rinvenuti tre contenitori colmi di sostanze inquinanti.
Durante i controlli, i militari hanno individuato due serbatoi in plastica da 1.000 litri ciascuno, comunemente utilizzati per il trasporto di liquidi industriali, e un contenitore più piccolo da circa 20 litri. All’interno dei “bulk” erano stoccati oli esausti provenienti da lavorazioni su natanti e acque di sentina di imbarcazioni, per un totale stimato di circa 1.500 litri. Il contenitore minore, invece, risultava contenere rifiuti liquidi la cui natura resta ancora da classificare.
L’attività investigativa ha consentito di accertare che tale deposito avveniva in assenza delle necessarie autorizzazioni per la gestione di rifiuti pericolosi, contravvenendo alle normative ambientali e configurando una seria minaccia per l’ambiente e per la sicurezza della collettività. A seguito degli accertamenti, i carabinieri hanno proceduto con il sequestro penale dei contenitori e del materiale in essi stoccato. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania.
