Spargi chiusa per caccia ai cinghiali, le fucilate dopo cinque attacchi in tre mesi

In corso la caccia ai cinghiali nell’isola di Spargi dopo i recenti attacchi all’uomo

Negli ultimi tre mesi ci sono stati cinque attacchi da parte di cinghiali nell’arcipelago di La Maddalena ed è scattato l’abbattimento a Spargi. La costa sudorientale dell’isola è blindata per consentire l’azione straordinaria dei cacciatori. Non si tratta della “tradizionale” caccia al cinghiale con l’ausilio dei cani, ma ci sono dei punti prefissati da cui si può sparare. Se c’è chi polemizza sulla scelta di dare fuoco alle armi c’è anche chi sostiene che questa tecnica non sia risolutiva.

Gli attacchi dell’estate 2024

Il numero dei recenti attacchi viene rivelato dall’ordinanza del sindaco Fabio Lai sull’intervento urgente di oggi. “Già in data 4 giugno u.s. veniva segnalato dalla locale Compagnia Barracellare episodio di particolare pericolosità occorso ad un cittadino, morso da un cinghiale – si legge -. Da una verifica effettuata, in data odierna, presso la struttura ospedaliera “Paolo Merlo” di La Maddalena, emerge che episodi di particolare aggressività si sono verificati anche nelle date del 5, 6 e 7 luglio u. s., con richiesta di intervento sanitario per i cittadini vittime di attacchi da parte di ibridi di cinghiale”. Si è poi arrivati al grave episodio del 16 agosto con un bambino azzannato ai genitali, che ha dato il via a una reazione delle istituzioni.

C’è chi si diverte a incontrare i cinghiali di Spargi per postare i video sui social, ma ora è scattato il formale divieto a dargli da mangiare: in qualsiasi isola dell’arcipelago maddalenino. Ma non è dei turisti la colpa se ci sono e prolificano gli animali selvatici sull’isola che guarda la costa occidentale della Maddalena. La stima è di un’ottantina di esemplari che d’estate gozzoviglia col cibo donato dai turisti o rubato senza problemi dalle loro borse. Ma i cinghiali non vanno in letargo quando finisce la stagione dei barconi. Durante tutto il resto dell’anno hanno imparato a trovare nutrimento nell’isola e, soprattutto, l’acqua dolce per rifocillarsi.

Il “Piano di eradicazione” del Parco ha dato i suoi frutti nell’isola madre e a Caprera, dove la presenza sembra diminuita. Ma a Spargi non ha funzionato, per questo oggi è scattata l’operazione straordinaria d’agosto. Regole rigide per i cacciatori, compreso il calibro consentito (22, 17, 223, 270, 308 e 3006), e per lo stoccaggio delle carcasse: in località La Ricciolina. La decisione di interrompere le visite nel pieno della stagione per sostituire i bagnanti coi cacciatori ha creato molte polemiche. Ma, a prescindere dai pareri discordanti, a Spargi è aperta la caccia estiva agli ibridi di cinghiale.

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